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Il telespettatore è allergico a Tommaso Zorzi

Dalla vittoria (scontata e agevolata) al Grande Fratello Vip, lo pseudo influencer non l’ha azzeccata una, nonostante Gabriele Parpiglia, Maurizio Costanzo e Beppe Caschetto. Se uno non piace ai telespettatori, i “potenti” della tv possono far ben poco

Di Aldo Snello

24 Giugno 2022

Tommaso Zorzi

Tommaso Zorzi (fonte foto Lapresse)

Dopo il GFVIP, fu la volta de Il punto Z, con puntate in prima visione su Mediaset Infinity e poi in pillole su Italia1, dove è stato una debacle inaspettata, andando anche sotto il 2%. La spinta del suo pigmalione televisivo Gabriele Parpiglia, lo ha portato prima al Maurizio Costanzo Show come ospite fisso, dove ovviamente non brillava tra i pezzi da novanti sul palco, e poi su R101 in un programma sempre condotto dal baffo più famoso della tv, ove passa inosservato e il format potrebbe benissimo fare a meno di lui.

Ma talmente grande e pieno di successi è il percorso di Tommaso Zorzi (in senso ironico, è chiaro), che riesce ad entrare nell’agenzia televisiva più importante d’Italia, quella di Beppe Caschetto, colui che seleziona anche un singolo capello degli artisti prima di prenderli in scuderia. Ora, la domanda sorge spontanea: ok Parpiglia, ok Costanzo, ok che Zorzi è omosessuale e questo è il loro momento di riscatto e unione, ma davvero non si capisce l’ascesa di un ragazzo (simpatico) ma che il pubblico televisivo rifiuta. L’entrata nell’agenzia di Caschetto resta una grande incognita per molti addetti ai lavori anche perché, come leggerete sotto, stavolta la scelta non è stata proprio azzeccata; a parere di molti, il manager se n’è già pentito.

Ma non è finita qua: il gruppo Discovery, con grande coraggio, sorpresa, incoscienza, spinto certamente da Caschetto, da qualche manager interno o, azzardatamente, da qualche politico, affida a Zorzi il ruolo da giurato in Drag Race Italia, programma non andato certo bene in quanto ad ascolti; qui, appunto, era giurato quindi, al di là della sua presenza passata pressochè inosservata, non si può additargli tutte le colpe. Non contento di un altro sfacelo, gli viene affidato come conduttore, sempre su Real Time, Questa è casa mia!, inchiodato allo 0,9% di share, il quale segna e sottolinea il fatto che il telespettatore non vuole vedere tale Tommaso Zorzi in tv.

Concludiamo con il fatto che, volendosi dare Discovery la mazza sulle palle per automasochismo, affiderà al povero Zorzi Tailor made-Chi ha la stoffa?, un programma che strizza (ancora, che palle!) l’occhio ai telespettatori omosessuali e vorrebbe attrarre il pubblico tradizionale di Enzo Miccio. Non confondiamo la cioccolata con altro!

In un momento in cui la tv vuole sì sperimentare ma i soldi non sempre meno, puntare editorialmente ed economicamente su un ragazzo che, già così giovane, ha alle spalle molti flop, puzza molto e Discovery in primis non ci fa una bella figura. Il dato oggettivo di tutta questa riflessione è che Tommaso Zorzi non è adatto a fare la tv e chi lo ha lanciano in modo così prepotente nel piccolo schermo ha consacrato la sua disfatta catodica per sempre.dra

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