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#DIMALEINBINI. Ilaria Sirena (I Trentenni): “Il blog e i social sono diventati un lavoro. Raccontiamo tutto ciò che di bello c’è stato negli anni ’80 e ‘90”

Seguo questo gruppo da anni e dopo tanto tempo sono riuscito ad intervistare una delle tre ideatrici che animato sito e social. Vi consiglio di leggere e guardare I Trentenni perché è un’onda d’energia positiva e un’isola felice per tutti

Di Stefano Bini

23 Giugno 2022

I trentenni

I Trentenni è un progetto web creato nel 2013 da Silvia Rossi (1982, autrice tv e web, speaker e giornalista), Stefania Rubino (1983, sales manager per una società di digital marketing) e Ilaria Sirena (1982, architetto), per raccontare sogni, speranze e preoccupazioni di un’intera generazione.

Come e da chi è nato il gruppo I Trentenni?

«E’ nato 9 anni fa, una sera sui Navigli. Io e Silvia avevamo 30 anni e poco più e la necessità di avere un confronto con la nostra generazione, era difficile trovare un lavoro e i nostri sogni non trovavano la strada per realizzarsi. Abbiamo subito comprato il dominio itrentenni.com e creato il nostro blog. Stefania insieme a noi ha capito il potenziale di questo progetto e ha iniziato subito a scrivere e la risposta che abbiamo avuto è stata immediata. L’idea era quella di raccontare con ironia e verità quello che stava succedendo alla nostra generazione attraverso anche dei video in cui si potessero riconoscere, ed è quello che poi è successo.»

 

121k followers su Instagram, 285k su Facebook. Quanta voglia c’è ancora di anni ’80 e ’90?

«Noi diciamo sempre che siamo “Le Eterne Nostalgiche”, così come la nostra community, che si emoziona vedendo la bambola o la macchinina con cui giocava nella sua cameretta o ascoltando la sigla del cartone animato preferito che si guardava dopo aver finito i compiti. Gli anni ’80 e ’90 sono la nostra isola felice su cui ci sentiamo protette.»

 

Cristina D’avena, Claudio Cecchetto, Silvio Berlusconi, Gerry Scotti, Paolo Bonolis e potremmo elencarne altri mille. Ma chi vorreste al vostro fianco in un ipotetico programma tv o web?

«Noi siamo la generazione di MTV quindi ti diremmo Daniele Bossari, Marco Maccarini, Giorgia Surina, Victoria Cabello.»

 

Tra sondaggi, ricordi, contest, video, portate avanti una nuova esperienza social. È diventato un vero lavoro?

«Sì, sicuramente è un lavoro, bello, divertente e averlo creato dal nulla insieme alle tue migliori amiche è stato un regalo pazzesco, ma anche molto difficile da gestire. Siamo tutte e tre mamme, donne, mogli e tutte e tre abbiamo altre professioni che cerchiamo di portare avanti: Ilaria Architetto, Silvia autrice, giornalista, attrice, Stefania è sales manager per una società di Influencer Marketing.»

 

Se richiesto, fate anche degli eventi\interventi dal vivo. In cosa consistono?

«Prima della pandemia, per il nostro Primo romanzo Hai detto Trenta, edito da Rizzoli, abbiamo creato uno spettacolo teatrale con all’interno delle parti recitate, musica dal vivo e parti del libro lette e interpretate. Ci siamo esibite al Teatro Stradanuova di Genova, proprio qualche giorno prima che chiudessero tutto.»

 

Ci vediamo all’uscita, edito da Sperling & Kupfer, è il vostro primo libro. Da cosa è derivata questa esigenza? Se ne prevedono altri?

«In realtà è il nostro secondo romanzo. Il primo, Hai detto Trenta, è stato un pochino più autobiografico, dentro c’era un pochino di tutte e tre anche se in forme diverse. Nel nostro secondo romanzo, la storia è stata completamente inventata e ci siamo fatte guidare dalle esigenze della casa editrice, è stato molto interessante cimentarsi in un progetto del tutto nuovo per noi. Beh, noi siamo pronte per Hai detto 40

 

Ispirate allegria, guardate al passato ma usate tecnologie moderne. Quale sarà il futuro del gruppo?

«Il gruppo crescerà insieme alla nostra community e continueremo a condividere con loro gioie e dolori della nostra generazione, facendoci compagnia, emozionandoci per le cose belle, incazzandoci per le cose brutte e cantando a squarciagola le canzoni che ci hanno accompagnato durante tutta la nostra adolescenza.»

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