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Il russofobo Roberto Bolle perde pure la gara degli ascolti

Alla faccia dell’essere gay, di sinistra e per i diritti civili, non ha solo sostenuto che sia giusto bandire gli artisti russi dal balletto ma perde anche in televisione

Di Aldo Snello

21 Giugno 2022

Il russofobo Roberto Bolle perde pure la gara degli ascolti

Roberto Bolle (fonte foto Lapresse)

La sfida tra Tu si que vales e lo spettacolo di Roberto Bolle, entrambe in replica, come da prassi estiva, ha visto prevalere il primo sul secondo; il fatto è che il secondo ha fatto il 9%, su Rai1. Al di là di una sfida tra repliche, nella quale poteva prevalere pure il ballerino, se ha fatto un ascolto da fame un motivo ci sarà; le esternazioni sul fatto che sia giusto estromettere momentaneamente ballerini, artisti e sportivi russi delle competizioni internazionali non è piaciuta a molti e oggettivamente è una gran cazzata, figlia del peggior, becero e insulso politicamente corretto.

Alla faccia di essere omosessuale, di sinistra, di accettare tutti al di là dei pregiudizi, Roberto Bolle si è dimostrato un razzista in piena regola, un russofobo in grande stile, un “parla parla” che però per i colleghi russi ha fatto ben poco, anzi li ha messi alla porta alla prima occasione. Quanta solidarietà, quanto arcobaleno in tutto questo. Le parole di Roberto Bolle sono un autentico smacco ai diritti civili per cui lui tanto battaglia, ma forse questa situazione gli serve più per restare a galla artisticamente, e quindi farsi aiutare da politica e cultura “de sinistra”, più per farsi apprezzare come uomo che davvero s’impegna in una campagna sociale di tutela del diverso.

Se non avesse accettato i diktat del politicamente corretto, anche lui sarebbe stato messo alla porta dagli stessi che lo hanno portato in alto, quindi è meglio andare contro artisti e atleti russi (che con la guerra non c’entrano un tubo ma anzi la subiscono passivamente) che veder la carriera tramontare.

Caro Bolle, la tua morale fa seriamente schifo. A patto che sia davvero quello che pensi e il tuo pubblico spera di no.

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