Lunedì, 04 Luglio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Chi è Monica Vitti, malattia, marito, figli, film e nome vero della bellissima attrice

L'amata attrice italiana ci ha lasciati il 2 febbraio 2022: tutto su Monica Vitti, età, marito, malattia, film

02 Febbraio 2022

Chi è Monica Vitti, malattia, marito, figli, film e nome vero della bellissima attrice

Monica Vitti era una famosa attrice italiana: conosciamola meglio e scopriamo malattia, marito, figli e film. Aveva alle spalle una carriera di oltre quarant'anni. Il pubblico si è innamorato della sua bellezza, della sua verve e della sua voce roca. Quello con cui è nota è uno pseudonimo.

Chi è Monica Vitti: nome vero e biografia

Il nome vero dell'attrice è Maria Luisa Ceciarelli. Monica Vitti era il suo nome d'arte. Nata a Roma il 3 novembre 1931, aveva festeggiato i 90 anni d'età nel 2021. Ci ha lasciati il 2 febbraio 2022.

La Vitti era nata a Roma: suo padre era romano, Angelo Ceciarelli, sua madre bolognese, Adele Vittiglia. Ha trascorso la sua infanzia a Messina, dove è stata per circa otto anni. La famiglia si era trasferita lì per il lavoro del padre. Lui era un Ispettore del Commercio Estero.

La sua passione per il teatro emerse durante la guerra mentre giocava con i burattini. Lei stessa aveva raccontato che cercava di distrarre i fratelli da quel periodo così buio, facendo dei teatrini con i burattini.

Soprannome e nome vero 

Quando era piccola Monica Vitti fu soprannominata scherzosamente dai familiari "setti vistìni". Il significato deriva da una sua caratteristica: era molto frettolosa ed era solita indossare molti abiti uno sopra l'altro. La traduzione del soprannome è sette sottane. Queste parole divennero poi il titolo del suo primo libro autobiografico, edito nel 1993. Il secondo fu Il letto è una rosa (1995).

Il cambio nome avvenne dopo il diploma presso l'Accademia nazionale d'arte drammatica. L'artista iniziò a una breve ma formativa attività teatrale nel 1953 e sin da subito diede prova di versatilità. Su consiglio di Tofano, fu invitata ad adottare un nuovo nome, più artistico. Decise di utilizzare metà del cognome di sua madre, Vittiglia. Al cognome associò il nome "Monica", che aveva appena letto in un libro e le piaceva.

Marito e figli: tutto sulla vita privata

Monica Vitti ha avuto tre lunghe storie d'amore. La prima è stata quella con il regista Michelangelo Antonioni. Poi si è legata al direttore della fotografia Carlo Di Palma. Infine ha conosciuto il fotografo di scena e regista Roberto Russo. Lui è diventato suo marito il 28 settembre 2000. Il matrimonio è stato celebrato in Campidoglio, dopo 27 anni di fidanzamento. La coppia non ha mai avuto figli.

Malattia

Nel 2003 Monica Vitti è stata ricoverata in ospedale. La diagnosi diffusa a quel tempo fu la rottura di un femore. Tuttavia da quel momento l'attrice non apparve più in pubblico. Iniziarono a circolare moltissime voci su una presunta malattia neurodegenerativa molto simile all’alzheimer. Monica è stata assistita dal marito Roberto Russo nella loro casa romana. Più volte sono state smentite voci di un suo ricovero in una clinica svizzera.

Carriera

Nel 1956 esordì come Ofelia in Amleto di Riccardo Bacchelli al Teatro Olimpico di Vicenza e in Bella di Cesare Meano al Teatro del Convegno di Milano con la regia di Enzo Ferrieri. A Roma si esibì in una serie di atti unici comici al Teatro Arlecchino (ora Teatro Flaiano).

La sua caratteristica voce roca e l'innata verve l'hanno accompagnata per quasi quarant'anni di carriera cinematografica, dalle sue interpretazioni drammatiche nella "tetralogia dell'incomunicabilità" di Michelangelo Antonioni (L'avventura, La notte, L'eclisse e Deserto rosso)[2] che le diedero fama internazionale, a quelle in ruoli brillanti (da La ragazza con la pistola a Io so che tu sai che io so) che la fecero considerare l'unica "mattatrice" della commedia all'italiana, tenendo ottimamente testa ai colleghi uomini Alberto Sordi, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi e Marcello Mastroianni.

Dopo qualche ruolo di secondo piano in alcune pellicole comiche, venne notata dal regista Michelangelo Antonioni, con il quale intrecciò una relazione artistica e sentimentale, che ne fece la sua musa e la protagonista nella sua celeberrima tetralogia cosiddetta dell'incomunicabilità. Diventò così la tormentata Claudia in L'avventura (1960), la tentatrice Valentina di La notte (1961), la misteriosa e scontenta Vittoria di L'eclisse (1962) e la nevrotica Giuliana in Deserto rosso (1964). Lavorò, anche se saltuariamente, come doppiatrice.

Ha ottenuto numerosi premi, tra cui cinque David di Donatello come migliore attrice protagonista (più altri quattro riconoscimenti speciali), tre Nastri d'argento, dodici Globi d'oro (di cui due alla carriera), un Ciak d'oro alla carriera, un Leone d'oro alla carriera a Venezia, un Orso d'argento alla Berlinale, una Concha de Plata a San Sebastián e una candidatura al premio BAFTA.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x