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Elio Pandolfi morto a 95 anni: era la voce storica di Carosello

L'attore, 95 anni, si è spento nella sua casa di Roma

11 Ottobre 2021

Elio Pandolfi morto a 95 anni: era la voce storica di Carosello

fonte: Facebook @domenicofortunatobis

É morto nella notte tra domenica e lunedì 11 ottobre 2021 l'attore romano Elio Pandolfi: aveva 95 anni ed era la voce storica di Carosello. Lo fanno sapere i familiari dell'interprete. L'artista si è spento nella sua casa a Roma. Classe 1926, Elio non è stato solo un attore, ma anche un doppiatore e cantante.

Elio Pandolfi morto: una vita dedicata al teatro

Oggi diciamo addio a Elio Pandolfi: aveva 95 anni e aveva dedicato tutta la sua vita al teatro. Diplomatosi da giovane all'Accademia nazionale d'arte drammatica di Roma, debuttò per la prima volta nel 1948 a Venezia come mimo-ballerino in Les malheurs d'Orphée di Milhaud, per poi entrare con Orazio Costa al Piccolo Teatro di Roma. La sua carriera prese il via velocemente. Tra la fine degli anni '40 e l'inizio degli anni '50 prese parte a diversi spettacoli di rivista a teatro e tutti conobbero preso il suo nome, tanto che Luchino Visconti lo scelse per interpretare il ruolo del cantante castrato nello spettacolo L'impresario delle Smirne. Nel suo mondo conobbe poi artisti del calibro di Wanda Osiris, Carlo Dapporto, Lauretta Masiero, Febo Conti e Antonella Steni. Negli anni '60 entrò anche in radio. Ma non è finita qui.

Elio Pandolfi era anche doppiatore: fu proprio lui a prestare la voce all'attore francese Jacques Dufilho in tutti i film del Colonnello Buttiglione, a Stanlio della coppia Laurel & Hardy e a diversi personaggi Disney. Pandolfi ha doppiato Paperino negli anni '60 e '70, Le tont ne La bella e la bestia e Daffy Duck nei cortometraggi dei Looney Tunes e Merrie Melodies. Ma il boom è arrivato quando l'artista iniziò a doppiare un personaggio famosissimo del Carosello: era la voce di Toto del duo Toto e Tata.

Pandolfi ha dedicato tutta la sua vita all'arte e alla recitazione: si alternava tra cinema, piccolo schermo e radio. Però il suo amore più grande fu senza dubbio quello per il teatro. Nel 2016 è stato premiato alla casa del Cinema di Roma, con il Nastro d'argento alla carriera per il documentario a lui stesso dedicato dal titolo "A qualcuno piacerà", diretto da Caterina Taricano e Claudio De Pasqualis. La stessa Caterina Taricano ha dedicato a Pandolfi una monografia, "Elio Pandolfi che spettacolo", uscita nel 2017 che ripercorre le tappe più importanti della vita dell'interprete. 

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