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Compleanno Elio e le storie tese, il frontman compie 60 anni: 6 momenti clou della sua carriera

Festeggiamenti sui social per il compleanno di Stefano Belisari, in arte Elio, il cantante della band comica Elio e le storie tese

30 Luglio 2021

Auguri Elio! Il re della scena oggi compie 60 anni: 5 momenti clou della sua carriera

Auguri Elio! Questa volta il re della scena compie 60 anni. Un bel traguardo per uno dei personaggi più amati della scena musicale e televisiva italiana, che oggi ricordiamo con i 6 momenti clou della sua carriera.

Stefano Belisari, in arte Elio - a cui ha sempre fatto seguito "e le Storie tese", la band che ha concluso con il botto una carriera decennale solo poco tempo fa. Personaggio divertente, surreale, ma anche musicista acclamato e di grande talento. Uno che, con molta facilità, può intonare canzoni sboccate e passare indenne sotto i fuochi incrociati del Festival di Sanremo, ma anche interpretare la sigla della (fuori)serie di culto Boris, doppiare l’alieno Paul e vestire i panni di Gomez nel musical La famiglia Addams. Un uomo che ha saputo saltare dal mainstream ad altre fasce di nicchia sempre con garbo e originalità.

1. L'inizio della carriera

Tra il 1975 e il 1980, ancora sui banchi di scuola del liceo Einstein di Milano, si ritrovano Stefano Belisari (Elio), Luca Mangoni e Marco Conforti (fratello di Rocco Tanica e manager del gruppo) che daranno vita al gruppo di Elio e le Storie tese. Il primo live, nel 1980, è al CAF di San Siro con - letteralmente - qualche amico lì più per sostegno morale che per ascoltarli. Il successo però è dietro alle porte, perché il loro repertorio fatto di canzoni demenziali e sboccate li porta a salire sui palchi di Magia Music MeetingZelig, storici locali del milanese.

Durante gli show vengono pure registrate delle musicassette, con le primissime versioni di pezzi evergreen come Cara ti amo e John Holmes (una vita per il cinema), che, grazie al passaparola, diventarono un must tra i teen dell’epoca. In quel periodo (e per molto tempo) il vero nome di Elio non viene svelato e, anzi, la stampa è gabbata più e più volte con improbabili nomi di fantasia. Nel 1990 pubblicano anche il primo album Elio Samaga Hukapan Karijana Turu, salutato ben presto come un classico della musica demenziale, ma senza dimenticare la qualità musicale. Insomma, nasce quel primo nucleo fatto di tracce musicali demenziali mischiate al cabaret.

Il 1991 è l'anno del concerto del Primo Maggio: qui la band finisce per essere allontanata dal palco perché Elio coglie l'occasione per criticare in musica la Commissione inquirente che si prende cura di Parlamentari coinvolti in fatti illeciti (che, su 111 casi, ne archivia 109), la telecamera si sposta sul giornalista Vincenzo Mollica che, evidentemente, non capisce subito che cosa stia succedendo e domanda: “Cerco di capire una cosa. Stiamo passando dalla rete Tre alla rete Due? Benissimo. No, ancora no”. Proprio quell’episodio è d’ispirazione alla band per il video del celeberrimo Pipppero – prima, vera hit, inserita in Italyan, Rum Casusu Cikti, trainata dal seguito di Mai dire gol che la sceglie come sigla – in cui la formazione, dopo i fatti del Concertone vengono relegati in Bulgaria.

2. Il decollo 

La carriera di Elio va di pari passo con quella della sua band, che nella metà degli anni Novanta inizia davvero ad ottenere il successo anche nelle piattaforme musicali più mainstream. Dal programma "Cordialmente" Radio Deejay alle sigle di Mai dire gol (memorabile Nessuno allo stadio in cui sono novelli Bee Gees) arrivano infine al traguardo di Sanremo 1996 con il brano La terra dei cachi.

Poi è il turno di "Eat the phikis", l'album che consacra gli Elii: ora piacciono a tutti, soprattutto ai bambini, divertiti dai camuffamenti e dalle trovate del gruppo. Sempre pronti a sbalordire, l’anno seguente prendono parte al film porno Rocco e le storie tese con Rocco Siffredi, mentre Elio intraprende anche un’avventura nel doppiaggio prestando la voce a Butt-head personaggio del cartoon cult di Mtv Beavis and Butt-Head.

3. La fase solista

Superati gli anni 2000 le imprese di Stefano Belisari si avvicinano a una fase solista, anche se continua a sfornare hit dopo hit con la sua band. Tra le sue produzione, si è prestato come pianista e chitarrista dell’inno C’è solo l’Inter, dedicato alla sua squadra del cuore. A distanza di quattro anni sbarca anche nel mondo dell'editoria con Fiabe centimetropolitane (di cui l’autore e scrittore Davide Tortorella ha scritto: “Si ride molto, ma anche per difendersi, giacché sotto sotto serpeggia la stessa inquietudine che circola nei capolavori di Lewis Carroll: che il surreale sia soltanto il reale di qualcun altro”).

Si passa poi a due opere scritte con gli Elii: Animali spiaccicati (ovvero il Nuovissimo Metodo per entrare alla grande nel mondo dei grandi) e l’(auto)biografia Vite bruciacchiate. In quel periodo, con Faso, è anche commentatore sportivo delle partite della Major League Baseball per Sky Sport. Si tratta di uno sport carissimo a Elio che milita, per anni, nella squadra dell’Ares Milano Baseball.

4. Elio e la tv

Oltre alla musica, l’Inter e il baseball, si può dire che il grande amore di Elio è il piccolo schermo, dove unisce la sua anima da cantante a quella da intrattenitore. Inizia a collaborare con Maurizio Crozza in Crozza Italia in onda su La7, mentre veste i panni del presentatore al DopoFestival della 58ª edizione del Festival di Sanremo.

La sua personalità, così divertente e mai banale, lo porta presto a diventare una figura di spicco dello showbiz, facendolo apprezzare anche dagli storici conduttori televisivi, come Pippo Baudo. Quello stesso anno gli Elio e le Storie tese partecipano come ospiti alla finale della kermesse intonando Largo al Factotum (dell’opera Il barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini), invecchiati e vestiti come il Rondò Veneziano.  Il 2010 è l’anno di X Factor. Il cantautore si trasforma qui in giudicee raggiunge una nuova, grande popolarità, anche tra i giovanissimi. Siede dietro il bancone della giuria anche nella quinta, sesta e nona edizione della fucina di future star della canzone, passato, nel frattempo, su SkyUno.

5. Arrivedorci, Elio e le Storie tese

Nel 2013 Elio e le Storie Tese partecipano, dopo 17 anni di assenza, a Sanremo classificandosi nuovamente secondi con il brano La canzone mononota. Gli Elii tornano poi (a sorpresa) all’Ariston con Vincere l’odio. Nonostante il brano fatto di ritornelli sia un’idea geniale, non riescono a piazzarsi tra i primi dieci finalisti, non aiutano nemmeno i divertenti travestimenti come quello dei Kiss nella serata finale. Un anno più tardi, Elio si cimenta nella conduzione del programma culturale di Rai5 L’opera italiana. E, dopo qualche mese, durante un’intervista alla Iene, annuncia quello che tutti temevano, ma che i più attenti avevano già intuito: lo scioglimento della band dopo 37 anni di attività. L’addio avviene con la partecipazione al Festival di Sanremo 2018 e un ultimo tour nei palazzetti italiani.

6. Con Elio è sempre LOL

Ad aprile 2021 Elio ha partecipato, come concorrente, al comedy show di Amazon Prime Video LOL – Chi ride è fuori, condotto da Fedez e Mara Maionchi. Il programma, che riprende un noto format tedesco, ha ottenuto un successo di pubblico e critica oltre ogni più rosea previsione e Stefano Belisari, insieme a Michela Giarud, Lillo, Pintus e tanti altri è stato tra i personaggi che ha beneficiato di questa ondata di popolarità.

Nel programma Elio si è presentato, tra le tante gag pensate per l'occasione, nei panni di Monna Lisa, mantenendone il costume per (quasi) tutta la trasmissione. Attualmente è in tour con Ci vuole orecchio, un recital dedicato al cantautore Enzo Jannacci, con cui il papà di Elio andava a scuola. Nello show musicale l’ex frontman delle Storie Tese riesce a fare suoi i brani del cantautore di nicchia, capace di portare alla luce una milanesità poetica e struggente. Elio, insomma, ci sorprende sempre. E chissà che cosa ha in mente per il prossimo futuro: sicuramente saprà sbalordire con quel mezzo sorriso beffardo pronto a farci assalire dal dubbio: “È serio o mi sta prendendo in giro?”.

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