17 Febbraio 2026
Vecchie Terre di Montefili
Con un equilibrio naturale tra tradizione, ricerca e rispetto dell’ambiente, Vecchie Terre di Montefili rappresenta un’autentica realtà del Chianti Classico che non insegue il volume, ma la precisione; non la visibilità, ma la profondità
Nel Cuore del Chianti Classico, Dove l’Altitudine Definisce il Carattere — Un Territorio Unico e una Visione Consapevole Arroccata sulle soleggiate colline tra Greve in Chianti e Panzano, Vecchie Terre di Montefili è una tenuta che ha costruito la propria identità nel tempo, attraverso scelte coerenti e un profondo legame con il territorio. Fondata nel 1975 nel cuore del Chianti Classico, e acquisita nel 2015 da Frank Bynum e Tom Peck Jr., Montefili è oggi il risultato di una visione condivisa: custodire un luogo unico senza alterarne il carattere, lasciando che sia il vigneto — e non il progetto — a guidare ogni decisione. Alla guida tecnica, l'enologa e agronoma Serena Gusmeri interpreta questo approccio con rigore e sensibilità, lavorando sul Sangiovese come strumento di espressione del luogo. Il suo lavoro nasce in vigna, dove attenzione, osservazione e misura sono alla base di una viticoltura rispettosa, orientata alla biodiversità e alla precisione agronomica. Un Terroir d’Altitudine La tenuta si estende per 12,5 ettari nel comune di Greve in Chianti, posizionandosi tra le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA) di Panzano e Montefioralle, in una delle aree più vocate e complesse del Chianti Classico. I suoli presentano tre differenti matrici geologiche – Pietraforte, Alberese e Argilliti Scistose – che contribuiscono a definire il profilo minerale e la tensione dei vini. A un'altitudine di 540 metri sul livello del mare, le vigne di Montefili beneficiano di un microclima ventilato e di marcate escursioni termiche. L’altitudine non è un dato tecnico, ma un fattore identitario: rallenta le maturazioni, preserva la freschezza e imprime ai vini una naturale vocazione alla longevità. L’Approccio Produttivo: Innovazione e Rispetto per l'Ambiente Vecchie Terre di Montefili adotta un modello produttivo orientato alla valorizzazione delle singole parcelle. Ogni vigneto viene vinificato separatamente, affinché le differenze di esposizione, suolo e microclima possano emergere con chiarezza. Dal 1995, l'Azienda fa parte del Bio-distretto di Panzano, il primo in Italia, confermando una scelta agricola coerente e continuativa. Nel 2018, questo impegno si è rafforzato attraverso un progetto scientifico sviluppato con Vitenova, volto al monitoraggio della biodiversità del suolo e dell’ecosistema viticolo. L’analisi della microfauna, della flora e delle componenti del terreno consente una gestione agronomica precisa e una riduzione consapevole dell’intervento umano. L’obiettivo non è correggere la natura, ma accompagnarla, per produrre vini che riflettano con fedeltà l’annata, la parcella e il suolo di origine, preservando così il terroir nel tempo, restituendolo intatto alle generazioni future. Biodiversità Certificata Nel 2023, Vecchie Terre di Montefili ha ottenuto la certificazione europea Diversity Ark, che attesta la biodiversità aziendale attraverso rigorosi parametri ambientali. Le vigne dell’azienda, principalmente di uve Sangiovese, insieme a 1,4 ettari di Cabernet Sauvignon, sono coltivate secondo pratiche agricole sostenibili, senza l’uso di diserbanti o antiparassitari nocivi. Oltre a garantire la salute dei suoli e delle colture, la certificazione prevede inoltre il monitoraggio delle microplastiche nel suolo, un tema emergente e cruciale per l’agricoltura contemporanea. Per Montefili, la sostenibilità non è un obiettivo dichiarato, ma una conseguenza naturale di un’agricoltura attenta e responsabile. Vini di Carattere e Identità La produzione di Vecchie Terre di Montefili si distingue per eleganza, precisione e profondità espressiva. Ogni vino nasce come interpretazione coerente del vigneto di origine e dell’altitudine che lo definisce. • Chianti Classico DOCG: Un’espressione autentica e misurata del territorio, caratterizzata da freschezza e tannini fini. Al palato emergono note di mirtillo rosso e ribes, accompagnate da spezie leggere e un finale equilibrato e persistente. • Chianti Classico Gran Selezione DOCG: La selezione più alta di Sangiovese aziendale. Strutturato ed elegante, esprime profumi di ciliegia nera, spezie e tabacco dolce. In bocca, tannini setosi e una tensione vibrante ne definiscono la vocazione all’invecchiamento. • Vinea Vecchia Gran Selezione DOCG: Da vecchie vigne di Sangiovese, un vino profondo e stratificato, con note di frutti rossi maturi, sottobosco e terra umida. Avvolgente e persistente, riflette il tempo come valore. • Vinea Nel Bosco Gran Selezione DOCG: Un Sangiovese in purezza che unisce accessibilità e complessità. Ciliegia rossa, mirtillo e albicocca si intrecciano a spezie delicate, con tannini gentili e un finale luminoso. Anfiteatro IGT Toscana: Prodotto nel vigneto storico della tenuta, è un Sangiovese di grande struttura e profondità, in cui frutto maturo, pepe e tessitura tannica elegante restituiscono un’espressione autentica del luogo. • Bruno di Rocca IGT Toscana: Un Super Tuscan che unisce Cabernet Sauvignon e Sangiovese. Frutti neri, spezie dolci e tabacco si fondono in un profilo ricco ma misurato, coerente con lo stile Montefili. Ospitalità come Estensione del Luogo Vecchie Terre di Montefili accoglie i visitatori in un contesto intimo e autentico, dove il vino è parte di un’esperienza più ampia, fatta di paesaggio, tempo e relazione. La tenuta dispone di una terrazza panoramica, di una sala degustazione e di una cantina storica che custodisce le annate più rappresentative. Le visite guidate, disponibili tutto l’anno, permettono di comprendere i vini nel luogo in cui nascono, senza filtri né artifici.
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