Vaccino Covid, aumento ospedalizzazioni per eventi neurologici gravi come ictus ed emorragie cerebrali nei primi 28 giorni da inoculazione - lo STUDIO lombardo

Dati lombardi indicano un aumento statisticamente significativo di ictus, emorragie cerebrali, TIA e mieliti nei 28 giorni dopo la vaccinazione Covid

Uno studio lombardo, intitolato "Impact of COVID-19 disease and COVID-19 vaccinations on hospital admissions for neurological diseases in the Lombardy ≥12 population: a self-controlled case series analysis" e condotto da Andrea Salmaggi, Francesco Bortolan, Michele Ercolanoni, Paul Stefan Vrabie, Francesco Cideni, Olivia Leoni e Filippo Martinelli Boneschi, ha preso in considerazione la vaccinazione Covid in Lombardia nella popolazione sopra i 12 anni e le conseguenze nelle ospedalizzazioni. Il report ha fatto emergere che nei primi 28 giorni dall'inoculazione del vaccino Covid, c'è un generale aumento dei ricoveri per eventi neurologici gravi, come ictus ed emorragie cerebrali.

Vaccino Covid, aumento ospedalizzazioni per eventi neurologici gravi come ictus ed emorragie cerebrali nei primi 28 giorni da inoculazione - lo STUDIO lombardo

Un’analisi condotta sulla popolazione lombarda con più di 12 anni riporta un segnale statistico rilevante sul fronte neurologico nel breve periodo successivo al vaccino Covid. Secondo i risultati dello studio, basato sul metodo della self-controlled case series, nei 28 giorni post-vaccinazione si osserva un incremento significativo dei ricoveri ospedalieri per alcune patologie neurologiche maggiori: ictus ischemici, emorragie cerebrali, attacchi ischemici transitori (Tia)e mieliti.

Lo studio analizza diverse migliaia di ricoveri neurologici registrati in Lombardia e confronta, per ciascun individuo, il rischio nel periodo immediatamente successivo alla vaccinazione con quello nei periodi di controllo. In questo modo vengono automaticamente controllati fattori fissi come età, sesso e condizioni croniche pregresse.

I risultati mostrano che nella finestra 0–28 giorni il rischio di ricovero per ictus ischemico ed emorragia intracerebrale risulta significativamente più alto rispetto al baseline, con rapporti di incidenza superiori all’unità e p-value inferiori a 0,05. Un segnale analogo emerge per i Tia, eventi spesso considerati precursori di ictus conclamati, e per le mieliti, condizioni infiammatorie rare ma potenzialmente invalidanti del midollo spinale.

In termini assoluti, l’aumento riguarda un numero limitato di casi rispetto al totale delle vaccinazioni, ma sufficiente a emergere con chiarezza sul piano statistico. Gli autori sottolineano che si tratta di incrementi relativi, non di esplosioni di rischio, ma concentrati in una finestra temporale ben definita e coerente con un possibile meccanismo immuno-infiammatorio.

Lo studio documenta un’associazione temporale robusta, indicante che il periodo immediatamente successivo alla vaccinazione non è per niente neutro sul piano cerebrovascolare e neuro-infiammatorio.