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Covid, l'appello di Artemisia Lab: "No ad allarmismi per le nuove varianti"

La rete di centri diagnostici ad alta specializzazione nata a Roma sottolinea l'importanza del sequenziamento del virus e invita alla prudenza per il prossimo autunno

09 Maggio 2022

Covid, l'appello di Artemisia Lab: "No ad allarmismi per le nuove varianti Covid"

Fonte: Sito Artemisia Lab

L'appello di Artemisia Lab per fronteggiare il Covid: "No ad allarmismi per le nuove varianti". Sì alla prudenza, no all'ingiustificato allarmismo: è questa la ricetta consigliata dalla rete di centri diagnostici ad alta specializzazione di Artemisia Lab, nata a Roma nel 1970. Il virus è sempre insidioso, soprattutto per le persone più anziane e più fragili, ma una nuova fase di convivenza, fatta di attenzione, rispetto delle regole, testing e sequenziamento, è ormai cominciata. Prova ne è l'annuncio di Andrea Costa, sottosegretario alla Salute, secondo il quale la prossima estate ci saranno molto probabilmente "le condizioni per un'estate senza restrizioni". In particolare Artemisia Lab pone l'attenzione sulla buona pratica dei tamponi, siano essi rapidi o molecolari, per monitorare la diffusione del virus. 

Covid, l'appello di Artemisia Lab: "No ad allarmismi per le nuove varianti"

"Ormai si sa come le mutazioni di Sars-Cov-2 siano dei processi evolutivi continui che permettono a questo nuovo patogeno di adattarsi al nostro habitat. Il sequenziamento genomico di nuovi campioni di Sarv-Cov-2 ha permesso non solo di identificare le mutazioni alla base di queste nuove varianti, ma anche la possibilità di ampliare le conoscenze sulla trasmissibilità e, se fosse necessario, agire tempestivamente per aumentare la sorveglianza adottando misure mirate da parte dell’Oms", spiega la società in una nota.

Sempre nello stesso comunicato, Artemisia Lab si occupa nello specifico degli ultimi aggiornamenti riguardanti la variante Omicron: "Proprio negli ultimi giorni sono stati sequenziati due nuovi lignaggi che mostrano le mutazioni L452R e Y453F nel dominio di legame recettore della proteina Spike. È stato dimostrato come queste mutazioni possono influenzare le proprietà virali come infettività e resistenza immunitaria".

Estate tranquilla ma occhi aperti per l'autunno

"In particolare - prosegue il comunicato - la mutazione L452R aumenta la stabilità della proteina Spike e l'infettività virale, promuovendone la replicazione. Questi dati suggeriscono come l'immunità cellulare possa influenza l'evoluzione dei fenotipi virali, i quali potrebbero rappresentare un'ulteriore minaccia della pandemia".

"I sintomi delle due sotto-varianti sono diversi dalla classica Omicron ‘Invisibile’, come ad esempio alterazioni a livello gastro-intestinale, vertigini, dolori auricolari e più spossatezza. Inoltre, l’estate potrebbe rallentarne la diffusione di queste nuove varianti, ma non bisogna sottovalutare che con l’avvento dell’autunno ci si possa aspettare una nuova ondata dovuta alla risalita dei contagi e all’allentamento delle misure contenitive", si conclude l'analisi. 

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