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Obbligo vaccinale, Andrea Crisanti: "Lo metterei per tutti gli over 18 ma non condivido il mix di vaccini per la terza dose"

Andrea Crisanti a Il Giornale d'Italia: "Il governo doveva mettere l'obbbligo vaccinale per tutti i maggiorenni, spiegando chiaramente perché è necessario. Mentre sul mix di vaccini per le dosi booster non sono d'accordo: l'efficacia non è mai stata veramente sperimentata"

Di Daniela Brucalossi

12 Gennaio 2022

Andrea Crisanti

Andrea Crisanti (fonte: Twitter @GrancarloDeRisi)

L'obbligo vaccinale per gli over 50 è entrato in vigore lo scorso 8 gennaio. Uno dei nodi dibattuti dall'opinione pubblica in merito è quello del Consenso medico informato, che resterà inalterato anche per chi si sottoporrà alla somministrazione del vaccino anti Covid contro la sua volontà. Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell'Università di Padova, ha commentato questi temi e la questione del mix vaccinale per le dosi booster a Il Giornale d'Italia.

Professor Crisanti, lei è favorevole all’obbligo vaccinale?

Io auspicherei l’obbligo vaccinale per tutte le persone maggiorenni. Lo consiglierei anche per i minorenni, anche se i giovani abbiamo visto che non si ammalano in maniera grave, a meno che non abbiano patologie pregresse. A mio parere, il governo avrebbe dovuto applicare l’obbligo a tutti gli over 18 descrivendo in maniera chiara e dettagliata le motivazioni e i dati su cui si basava questa scelta e spiegando che queste non sono misure che portano risultati positivi a breve termine. Non è che si introduce l’obbligo vaccinale e il giorno dopo l’ondata di Covid si arresta drasticamente. I risultati si sarebbero visti tra un paio di mesi.

Pensa che il documento di Consenso medico informato vada modificato in qualche modo per chi è sottoposto all’obbligo vaccinale?

A mio parere, se esiste un obbligo vaccinale il Consenso medico informato diventa un ossimoro. A questo punto, si tratta solo di un’informativa per la presa visione di tutte le informazioni e delle possibili conseguenze.

L’art. 32 della Costituzione prevede già che ci sia un’equa indennità in caso di danni a seguito di un trattamento sanitario obbligatorio per legge.

Certamente. Intraprendere una causa per danni non ha senso e non sarebbe giusto. Nel momento in cui il danno o l’effetto collaterale è stato certificato, il risarcimento deve avvenire automaticamente. Con i tempi della giustizia italiana e considerando che non tutti hanno le disponibilità economiche per intraprendere una causa, sarebbe infattibile.

Nel modo in cui sono state gestite le vaccinazioni c’è qualcosa su cui non è d’accordo?

Non ho condiviso la scelta di somministrare vaccini diversi per le terze dosi booster. L’efficacia del mix di vaccini non è mai stata veramente sperimentata. Si potrebbero essere create migliaia di immunizzazioni diverse. Alla fine nessuno, a parte Pfizer e Moderna, sa quali sono gli esatti livelli di protezione sulla popolazione.

Secondo lei la pandemia si sta lentamente trasformando in un’endemia, come dicono molti virologi e scienziati?

La traiettoria evolutiva del Coronavirus è molto chiara e in linea con quella di altri virus. Finora abbiamo assistito all’aumento dell’indice di trasmissione virale e, per questo motivo, è normale vengano infettate più persone vaccinate. Allo stesso tempo, Omicron sembra meno letale, anche se forse il risultato è sfalsato dalla presenza di gran parte della popolazione vaccinata. Il vaccino infatti previene molto efficacemente le forme gravi della malattia.

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