Mercoledì, 06 Luglio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Covid, Bassetti su aumento contagi: "Arriveremo a 200mila. Gli ospedali per adesso non sono in emergenza". ESCLUSIVA

Il direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova a Il Giornale d'Italia: "Le ospedalizzazioni crescono poco. Molta gente a casa con raffreddore, influenza e tosse. Sintomi diversi da un anno fa"

Di Davide Arcidiacono

31 Dicembre 2021

Matteo Bassetti intervistato dal giornale d'italia

Fonte: lapresse.it

Intervistato da Il Giornale d'Italia, il professor Matteo Bassetti, direttore della clinica malattie infettive del San Martino di Genova, ha commentato il recente picco di contagi da Covid 19 in Italia. "Arriveremo a 150mila-200mila contagi al giorno", asserisce l'esperto. Ma continua: "Questo non deve sconfortarci: le ospedalizzazioni crescono poco, gli ospedali non sono in emergenza". E ancora: "Un virus che si diffonde fra vaccinati fa molto meno male rispetto a uno stesso che si diffonde fra non vaccinati". Bassetti ha anche dichiarato di essere favorevole all'obbligo vaccinale: "Se lei parla con 100 medici, 101 sono favorevoli all'obbligo vaccinale".

Improvviso aumento dei contagi: quali le cause?

Sta succedendo che Omicron sta prendendo il sopravvento su Delta. Prova ne è che ci sta oggi determinando i sequenziamenti che secondo me sono ancora troppo pochi di quelli che avrebbero dovuto essere: sequenziamo meno di tutti gli altri paesi europei. Questo virus è altamente contagioso e quindi siamo destinati ad arrivare anche noi a 150mila/200mila contagi al giorno come in Francia o in Inghilterra. Questo non deve sconfortarci: le ospedalizzazioni crescono poco, gli ospedali non sono in emergenza. C'è molta gente a casa che ha raffreddore, febbre, comunque sintomi molto diversi da quelli visti qualche anno fa. La differenza è che ora gli italiani sono vaccinati e quindi sono coperti dalle forme più gravi. Quello che ci aspetta è un'ulteriore crescita dei contagi che ci auguriamo continui a essere una crescita di persone con sintomi blandi. La situazione per i non vaccinati invece è molto diversa. Mi auguro che anche per loro non ci siano problemi anche se oggi la maggioranza delle terapie intensive è occupata da non vaccinati con la Delta, vedremo che accadrà con Omicron. I primi dati dal Sudafrica sembrerebbero indicare che anche per i non vaccinati non si sviluppano forme gravi della malattia. Spero che questo ci porti a un'immunità di gregge entro 3-4 mesi, ma staremo a vedere.

Si è sbagliato a puntare tutto sul green pass?

Il green pass è uno strumento utile a spingere la popolazione a vaccinarsi e io lo vedo in questo senso. Tutti gli altri aspetti non mi interessano. Il fatto che il green pass dia una maggiore sicurezza alle persone che si vaccinano? Certamente. Ma un virus che si diffonde fra vaccinati fa molto meno male rispetto a uno stesso che si diffonde fra non vaccinati. Tutto il resto è da chiedere ai politici. E anche il green pass rafforzato spero porti altri a vaccinarsi. Su chi non si vaccina non mi esprimo più. La gente è libera di fare quello che vuole.

L'accanimento sui non vaccinati come lo giudica?

Non è questione di accanimento. Oggi se una persona non si vaccina non ha buon senso. Se non ha motivi di salute che giustificano la scelta, vuol dire che è presa da una ideologia sbagliata. Siamo in una fase fondamentale della pandemia, cioè l'endemizzazione. A mio parere oggi non è questione di essere demonizzati, ma piuttosto di non aver capito che la vaccinazione è la risposta. Ciò mi pone totalmente lontano da queste persone, con le quali non ho più nessuna intenzione di avere nessun rapporto. Né televisivo né di nessun'altra natura. Ormai è evidente che c'è uno zoccolo duro che ha fatto dell'ideologia la propria bandiera e quindi con me non possono avere modo di parlare. Sono contro la scienza, io da medico non posso parlare con loro.

E l'obbligo vaccinale?

Se lei parla con 100 medici, 101 le diranno che sono favorevoli all'obbligo vaccinale. Chi ha visto questa malattia tutti i giorni, che ha visto gente in terapia intensiva dire che il virus non esiste, non può non essere favorevole all'obbligo vaccinale. Di fronte a queste persone non esiste che l'obbligo.

Seguici su

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Più visti

x