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Variante Omicron, Burioni a Che tempo che fa: "È in giro da almeno tre mesi, non ce ne siamo accorti"

Il virologo Roberto Burioni, ospite da Fazio a Che tempo che fa, dice la sua sulla variante Omicron e invita alla calma

29 Novembre 2021

Roberto Burioni all'Università Statale, 2019

Roberto Burioni all'Università Statale, 2019 (fonte lapresse.it))

Roberto Burioni, ospite a Che tempo che fa con Fabio Fazio, fa il punto della situazione sulla variante Omicron e i problemi reali che questa potrebbe portare. Una delle prime dichiarazioni è difficile da ignorare: "La variante Omicron non è apparsa 15 giorni fa. Se si vanno ad analizzare le mutazioni presenti sul genoma, ritengo molto improbabile sia apparsa da meno di 3 mesi: non ce ne siamo accorti, ma c'era già".

Le parole di Burioni sulla variante Omicron

Com'era naturale che fosse la conversazione si è tutta concentrata sulla nuova mutazione Covid. L'Omicron dunque, dice Burioni, è stata in circolazione per molto più tempo di quanto non si creda."Le osservazioni si basano su un numero ridotto di casi, in una regione del nord del Sudafrica. Quando i numeri sono così piccoli e la zona è limitata, bisogna essere attenti a trarre conclusioni. Una cosa simile all'inizio dell'anno è successa a San Diego: il ceppo virale non era più trasmissibile, si è trovato al posto giusto al momento giusto. E' possibile che la variante sia più contagiosa ma non possiamo dirlo con sicurezza" 

Ma è realmente pericolosa? I vaccini sono efficaci? "La preoccupazione è legata alla presenza di molte variazioni nel genoma. Sono ragionamenti esclusivamente fatti sulla carta, non ci sono dati sperimentali in laboratorio o nessuna osservazione sui pazienti per dire che questa variante sfugga alle vaccinazioni. La preoccupazione è legata alla presenza di molte mutazioni. Se prendesse piede, ci sarebbe probabilmente minore efficacia di alcuni monoclonali usati per curare la malattia e ci potrebbe essere una minore efficacia nei confronti dell'infezione.

Infine un invito alla pazienza: "Capisco che siete stanchi e che vorreste risposte certe. In questo momento purtroppo devo invitarvi alla pazienza: non abbiamo dati certi su questa variante. Dobbiamo aspettare e vedere cosa verrà fuori nelle prossime settimane. Dobbiamo tenere duro in questa guerra che non finisce quando siamo stanchi."

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