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Obbligo vaccinale, Speranza getta la maschera: "Valuteremo la necessità"

Il ministro della Salute: "Su Green pass non ceduto a Salvini, non si fa politica sulla salute"

10 Settembre 2021

Obbligo vaccinale, Speranza getta la maschera: "Valuteremo la necessità"

Fonte: lapresse.it

Roberto Speranza che, insieme al Governo, ci ha preso in giro da mesi sull'istituzione dell'obbligo vaccinale, diventata una realtà con il green pass, ma che ora potrebbe presto (e purtroppo) diventare una realtà. "Noi non abbiamo escluso il vaccino obbligatorio, all'inizio non si poteva fare perché non avevamo dosi sufficienti", ha detto Speranza. "L'opzione dell'obbligo resta in campo e noi continuiamo a valutarla, monitoreremo sulla base non solo del tasso di vaccinazione ma del quadro epidemiologico del Paese che oggi è piuttosto lineare, siamo in un plateau, ma dobbiamo verificare anche cosa succede con le varianti".

E ancora: "Valuteremo quindi la necessità" dell'obbligo "sulla base dei dati e già in autunno ci faremo un'idea compiuta". Poi ecco che arriva il solito ricatto: "Senza il vaccino e con questi stessi casi saremo stati costretti a misure restrittive e molto molto limitative".

Obbligo vaccinale, Speranza: "Valuteremo la necessità"

Sull'estensione del Green Pass avete ceduto a Salvini? "Assolutamente no, la nostra valutazione su questa materia è sempre di natura sanitaria, sul piano delle scelte di merito, e anche di grande attenzione sul piano della scrittura delle norme", ha risposto il ministro. "Io penso che questi temi saranno ancora affrontati, ma non vedo nessun elemento di natura politica, c'è solo l'interesse del Paese", aggiunge. "Le dinamiche politiche non posso avere spazio, sono troppo piccole rispetto alla posta in gioco. Chiedo a tutti un atteggiamento diverso: non si fa politica sul Covid. E pensare di poter prendere qualche voto su questa materia fa solo male al Paese".

"Stiamo estendendo il Green pass e lo estenderemo ancora nelle prossime settimane e come ha detto il presidente Draghi l'obbligo è una facoltà che la Costituzione ci offre all'articolo 32. Il vaccino Covid è già obbligatorio per il personale sanitario e con il decreto approvato oggi - ha ricordato quindi il ministro - lo è anche per il personale non sanitario esterno o interno che lavorano nelle Rsa, luoghi molto delicati e una ferita per il Paese per quello che è successo".

Per Speranza, rimane "chiaro che chi non si vaccina fa un danno e produce un costo ma io non voglio mettere in discussione l'impianto universalista del Ssn, perché questi sono valori troppo forti". "So che può essere non popolare quello che dico ma penso che la cosa più bella del nostro Ssn sia proprio il suo impianto universalista, che cura tutti", ha aggiunto il ministro.

"L'Italia ha numeri del contagio ancora medi perché non sono bassissimi, abbiamo avuto una media nelle ultime settimane che sta intorno ai 6mila casi al giorno. Tra i paesi Ue siamo quello che ha mantenuto nel mese di agosto un livello anche più basso di altri. Ma il tasso di ospedalizzazione che è molto sotto controllo, 560 persone in terapia intensiva e poco più di 4mila ricoverati in ospedale, con gli stessi numeri di casi in altri tempi avremmo avuto una esplosione di ospedalizzazioni". Infine: "Nelle prossime ore ci sarà una circolare del capo Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, che indicherà esattamente quali sono queste categorie".

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