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Covid, allarme bomba del Cts: "Avremo due pandemie, una anche per chi si è vaccinato"

Sergio Abrignani, membro del Cts, ha ipotizzato lo scenario dell'autunno

26 Agosto 2021

Covid, allarme bomba del Cts: "Avremo due pandemie, una anche per chi si è vaccinato"

Fonte: lapresse.it

Sergio Abrignani, membro del Cts e immunologo dell'Università Statale di Milano, è stato ospite di Agorà estate in onda su Rai3, dove ha parlato della possibilità di due pandemie in autunno, una per i non vaccinati e una per i vaccinati. Innanzitutto, esordisce, "non si deve far passare l'idea che il tampone salivare sia meglio del vaccino, non sostituiscono l'immunizzazione. I tamponi salivati antigenici hanno una sensibilità limitata e sono utili perché danno un risultato in pochi minuti ma mitigano il rischio e non l'azzerano". Infatti, questi test "hanno un senso se usati occasionalmente e non tutti i giorni".

Covid, allarme del Cts: "Avremo due pandemie, una anche per chi si è vaccinato"

Per Abrignani, l'unico mezzo efficace per bloccare i contagi rimane il vaccino. L'esperto è addirittura favorevole all'obbligo per alcune categorie, un obbligo che si sta provando a fermare in qualsiasi modo anche con una raccolta firme. "L'obbligo richiede una legge quindi è una scelta politica, ma se lo chiede a un tecnico le risponderà che l'unico modo per controllare veramente una malattia infettiva altamente diffusiva è la vaccinazione di massa e questa si raggiunge con l'obbligo vaccinale, questo è indiscutibile", ha spiegato Sergio Abrignani. "Arriveremo sicuramente a fine settembre con l'80% dei vaccinabili vaccinati, ma mancheranno ancora all'appello 18 milioni di italiani, che non è poco".

Questo, per Abrigani, avrà delle conseguenze. "Avremo due pandemie", dice. "Una per i vaccinati e una per i non vaccinati". E questo per l'immunologo è un problema. Il rifiuto del vaccino non riguarda solo la persona che non lo vuole ma anche le persone "fragili che nel momento in cui entrano in contatto con un asintomatico hanno alte chance di morire".

"Se non ci vacciniamo tutti è più probabile che ci siano più focolai", conclude Abrignani. "Con i mezzi pubblici al chiuso, le scuole al chiuso, tutta la vita che riparte e si svolge in ambiente chiusi, se abbiamo il 20% di non vaccinati è tutto più a rischio".

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