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Green pass ristoranti, già marcia indietro? Spunta ipotesi autocertificazione

La proposta di Fipe: "Se dobbiamo mettere le persone a controllare i documenti come facciamo a lavorare?"

11 Agosto 2021

Green pass ristoranti, già marcia indietro? Spunta ipotesi autocertificazione

Fonte: lapresse.it

Il Green pass per entrare nei ristoranti (tranne per la festa dell'Unità) continua a fare discutere, e spunta anche l'ipotesi autocertificazione. La proposta porta la firma di Maurizio Pasca, vicepresidente di Fipe (Federazione Italiana Pubblici Esercizi). "Controllo dei documenti nei locali? Per superare questo impasse abbiamo proposto l'autocertificazione, che noi possiamo ritirare all'ingresso e poi inviare alle forze dell'ordine. Saranno poi le forze dell'ordine a fare dei controlli a campione".

Green pass ristoranti: spunta ipotesi autocertificazione

"Se dobbiamo mettere le persone a controllare i documenti come facciamo a lavorare? - ha aggiunto -. Può succedere che arrivino 50 persone insieme. Quello che noi proponiamo è l'autocertificazione". Pasca è anche presidente di Silb-Fipe (Sindacato Italiano dei Locali da Ballo). "Beffa a cui siamo stati sottoposti - continua -. Siamo stati noi i primi a chiedere di riaprire i locali con il green pass e ora le discoteche sono ancora chiuse".

E ancora: "Dal 23 febbraio del 2020 siamo stati chiusi ininterrottamente tranne quella piccola parentesi estiva sono 18 mesi che siamo chiusi. Avevamo presentato due protocolli sulla sicurezza sanitaria per poter riaprire in totale sicurezza applicando il green pass, però non abbiamo mai avuto risposta. Sono circa due mesi che si balla dappertutto, nei casali, nelle ville, in modo totalmente abusivo senza controlli sanitari di nessun genere. Mi chiedo allora perché le discoteche chiuse e poi si può ballare dappertutto?".

Infine: "Lo scorso anno si disse che i contagi erano risaliti per colpa delle discoteche, quando peraltro emersero solo i casi del Billionaire quest'anno i contagi si sono rialzati anche se le discoteche sono chiuse".

Green pass, Mirabelli: "Stato di polizia pericoloso"

Nella stessa giornata, mercoledì 11 agosto, ha parlato anche il presidente emerito della Corte Costituzionale Cesare Mirabelli: "Il controllo può esserci nei pubblici esercizi perché c'è il rischio di contagio nei luoghi chiusi, ma una volta esibito il Green Pass, il gestore di un locale non può fare altre indagini, non deve schedare perché non ha la funzione di individuare una persona. Dove infatti non c'è la necessità di un controllo nominativo si crea un'eccedenza. I vincoli, se ci devono essere, devono essere adeguati e proporzionati all'obiettivo da raggiungere. Inoltre, devono essere temporanei. Per alcune attività è però un onere perché deve avere i requisiti di carattere sanitario".

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