29 Marzo 2026
Fonte: La Presse
In occasione della manifestazione romana contro Trump e le sue politiche, nota con il nome di No Kings Day, apprendiamo che l'europarlamentare Ilaria Salis è stata resa oggetto di una perquisizione nella stanza d'albergo nella quale alloggiava, con un blitz mattutino alle 7. Apprendiamo altresì che la perquisizione è stata voluta e richiesta dalla Germania. Ora, inutile ricordare che non abbiamo alcuna simpatia per le politiche di Ilaria Salis, vestale di quella sinistrash liberal-atlantista che ha voltato le spalle a Marx, a Gramsci e alle classi lavoratrici per diventare guardia arcobaleno della globalizzazione turbocapitalistica. Ne approfittiamo altresì per dire che la manifestazione No Kings Day contro l'imperialista Trump è perfettamente condivisibile ma nasce da un equivoco fondamentale della sinistra fucsia padronale, la quale non si oppone all'imperialismo americano in quanto tale, come è giusto fare, ma soltanto a Donald Trump, in quanto giudicato di destra: la posizione giusta naturalmente è quella di una contrapposizione totale rispetto all'imperialismo statunitense, poco cambia se guidato da Trump o da Obama. Ciò detto, è a nostro giudizio del tutto surreale che una politica e cittadina italiana, le cui politiche pure ci ripugnano per i motivi già evidenziati, venga perquisita su volontà di uno Stato estero nel caso specifico della Germania. Ogni vero patriota dovrebbe prendere posizione contro questa vicenda, non certo per difendere Ilaria Salis in quanto tale, ma per rivendicare il principio della sovranità intoccabile della propria patria, contro ogni ingerenza straniera, tedesca o americana che sia. E invece vediamo i guitti della destra neoliberale che giubilano per la perquisizione di Ilaria Salis di fatto tradendo, come sempre, la patria e riconoscendo la piena liceità di una perquisizione voluta dalla Germania nel nostro territorio nazionale. La miseria della destra neoliberale non ha confini e non cessa di ostentarsi nelle forme più ridicole: continuano a dirsi fieramente patrioti, quando in realtà sono sempre e comunque servitori zelanti dell'America e di Israele.
di Diego Fusaro
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