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Chi è Stefania Craxi, la nuova capogruppo di FI dopo Gasparri: sottosegretaria di Stato dal 2008 al 2011 e senatrice dal 2018

Dal 2018 siede al Senato tra le fila di Forza Italia, dove ha progressivamente ricoperto incarichi di primo piano nelle commissioni parlamentari, fino a essere eletta nel 2022 alla guida della Commissione Esteri e Difesa. Nel suo profilo politico si distingue per un orientamento chiaramente atlantista ed europeista

26 Marzo 2026

Chi è Stefania Craxi, la nuova capogruppo di FI dopo Gasparri:  sottosegretaria di Stato dal 2008 al 2011 e senatrice dal 2018

Craxi, fonte: X @gimmorriso

Stefania Craxi è la nuova capogruppo di Forza Italia al Senato, scelta giovedì 26 marzo 2026 dopo le dimissioni di Maurizio Gasparri. La conferma è stata data da il vicepremier e segretario del partito Antonio Tajani, leader del partito e vicepremier e ministro degli Esteri. Figlia dell’ex presidente del Consiglio Bettino Craxi, ha alle spalle una lunga esperienza istituzionale tra Parlamento e governo, con incarichi chiave nella politica estera e nei lavori del Senato come sottosegretaria di Stato sotto Berlusconi dal 2008 al 2011 e senatrice dal 2018.

Chi è Stefania Craxi, la nuova capogruppo di FI dopo Gasparri

La nomina di Stefania Craxi a capogruppo di Forza Italia al Senato arriva dopo l’uscita di scena di Maurizio Gasparri, che ha lasciato l’incarico parlando di una scelta personale legata al senso di responsabilità e alla gestione di una fase complessa. A ufficializzare il passaggio è stato Antonio Tajani, che ha indicato nella senatrice la figura adatta a guidare il gruppo in una fase di transizione interna. Nata a Milano il 25 ottobre 1960, Craxi ha iniziato la sua carriera nel mondo della televisione, lavorando come segretaria di produzione per programmi come “W le donne” e “Miss Italia”, prima di fondare una società di produzione audiovisiva. Dopo la morte del padre nel 2000, ha scelto di dedicarsi all’attività politica e alla Fondazione Craxi.

Il suo percorso istituzionale comincia nel 2006 con l’elezione alla Camera dei deputati, dove resta fino al 2013. Durante il governo guidato da Silvio Berlusconi, ricopre l’incarico di sottosegretaria di Stato agli Affari esteri dal 2008 al 2011, consolidando un profilo orientato alla politica internazionale.  In un’intervista del 2023, la senatrice aveva dichiarato che Silvio Berlusconi aveva rappresentato “un pezzo importante della mia vita, familiare e politica”, ricordando l’amicizia tra suo padre e l’ex premier: “Io ho visto crescere i figli più piccoli di Berlusconi, che hanno più o meno l’età dei miei”.

Dal 2018 è senatrice per Forza Italia e ha assunto ruoli di rilievo nelle commissioni parlamentari, fino a diventare presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato nel 2022. La sua linea politica è considerata atlantista ed europeista. Con la nuova nomina, Craxi è chiamata a gestire una fase delicata per il partito, con l’obiettivo di rafforzare la coesione interna e il peso del gruppo azzurro nelle dinamiche della maggioranza di governo.

Sul piano personale, ha avuto due matrimoni: il primo con l’imprenditore Renato Neri, da cui è nato il figlio Federico, e successivamente quello con Marco Bassetti, manager televisivo legato al gruppo Endemol e oggi alla guida di Banijay, con cui ha avuto due figlie, Benedetta e Anita. Per quanto riguarda le vicende giudiziarie, negli anni Novanta è stata condannata per ingiurie e diffamazione in seguito a una denuncia presentata dall’allora candidato sindaco di Roma Francesco Rutelli.

Nel 2015 è arrivata una condanna definitiva al pagamento di 676 mila euro di imposte, collegate alla sentenza penale che aveva coinvolto il padre Bettino Craxi nell’ambito del processo sulle tangenti della metropolitana milanese. Un’ulteriore decisione della Cassazione, nel 2021, ha stabilito il pagamento di somme per tasse evase legate a un conto in Svizzera riconducibile al padre, con una condanna che ha riguardato anche il fratello Bobo e la madre, oltre alle spese legali. Nel corso degli anni ha inoltre pubblicato tre libri, dedicati al suo percorso personale e politico: "Nella buona e nella cattiva sorte", "Lo sbarco. Genesi di una passione politica" e "All’ombra della storia. La mia vita tra politica e affetti".

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