Dl sicurezza firmato da Mattarella, niente schedature per chi compra coltelli, "scudo penale" per polizia, tutele per capitreno e arbitri
Via la schedatura sui coltelli, ritocchi allo scudo penale e più tutele per capotreni e arbitri: ecco cosa cambia nel testo firmato dal Quirinale
Il presidente Sergio Mattarella ha firmato il nuovo dl sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri a inizio mese. Il testo definitivo presenta alcune modifiche. I punti principali sono quelli relativi alla mancata schedatura per chi comprerà coltelli con una lama superiore ai 15 centrimentri, lo "scudo penale" per i poliziotti e la tutela maggiorata per capitreno e arbitri.
Dl sicurezza firmato da Mattarella, niente schedature per chi compra coltelli, "scudo penale" per polizia, tutele per capitreno e arbitri
Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il nuovo decreto sicurezza dopo la bollinatura della Ragioneria generale dello Stato, che ha verificato le coperture finanziarie delle misure approvate dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio. Il testo definitivo presenta alcune modifiche significative rispetto alle bozze circolate nelle settimane precedenti.
Tra le novità più rilevanti c’è lo stop alla cosiddetta “schedatura” per chi acquista coltelli con lama superiore ai 15 centimetri. Nelle versioni iniziali era previsto l’obbligo per gli esercenti di registrare l’identità degli acquirenti e conservare i dati per 25 anni. La norma è stata eliminata nel testo firmato al Quirinale. Restano però il divieto di vendita ai minori, anche online, e le sanzioni amministrative per i genitori in caso di violazione. Confermato inoltre il rischio di arresto in flagranza per il porto illecito di armi od oggetti atti a offendere.
Modificato anche il capitolo sul cosiddetto “scudo penale” per le forze dell’ordine. Nel testo bollinato si prevede che l’iscrizione nel registro degli indagati avvenga quando si procede con incidente probatorio, introducendo un filtro tecnico rispetto alla formulazione precedente che anticipava l’iscrizione anche in presenza di determinati atti di indagine.
Sul fronte delle manifestazioni pubbliche viene precisato che il fermo preventivo potrà scattare solo “in presenza di un attuale pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica”. Gli agenti potranno trattenere le persone ritenute pericolose fino a un massimo di dodici ore.
Ridimensionati i fondi per la videosorveglianza comunale: previsti 19 milioni aggiuntivi per il 2025 e il 2026, meno rispetto alle bozze che estendevano la spesa fino al 2028. Tagliate anche altre poste inizialmente previste.
Infine, l’articolo sulle lesioni a pubblico ufficiale amplia le categorie tutelate: oltre a dirigenti scolastici, docenti e personale sanitario, vengono inclusi capitreno e personale ferroviario addetto ai controlli, nonché arbitri e soggetti che garantiscono la regolarità tecnica delle manifestazioni sportive.