Domenica, 18 Gennaio 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Violenza a scuola, inasprimento misure di sicurezza per alunni, Valditara: “Metal detector negli istituti più a rischio”

Il ministro Valditara ha annunciato l’ipotesi di metal detector nelle scuole, con decisione affidata ai presidi, per rafforzare la sicurezza negli istituti più a rischio e tutelare gli studenti

18 Gennaio 2026

Violenza a scuola, inasprimento misure di sicurezza per alunni, Valditara: “Metal detector negli istituti più a rischio”

Valditara, fonte: imagoeconomica

Dopo l’accoltellamento di uno studente a La Spezia si rafforza il fronte delle misure di sicurezza negli istituti più esposti. Il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara apre la possibilità dell’installazione di metal detector nelle scuole considerate a rischio e rilancia l’urgenza di norme più severe contro chi usa la violenza. Presidi ed esperti chiedono, in aggiunta, di affiancare ai controlli un intervento educativo strutturale.

Violenza a scuola, inasprimento misure di sicurezza per alunni, Valditarra: “Metal detector negli istituti più a rischio”

Il ministro ha spiegato di aver sentito la dirigente scolastica, rimasta molto scossa dall’accaduto, sottolineando che nelle realtà più delicate si può consentire ai presidi, d’intesa con le autorità competenti, di installare sistemi di controllo agli ingressi. "Quello che noi possiamo e dobbiamo fare, in quelle scuole di maggior rischio, è consentire al preside di installare, magari d’intesa con il prefetto, dei metal detector", ha dichiarato Valditara. Sul piano normativo il governo punta al cosiddetto Decreto Sicurezza, con l’obiettivo di colpire in modo più netto chi ricorre alla violenza. "Noi vogliamo introdurre norme che difendono i cittadini dalle aggressioni e ristabiliscono principi basilari nella società", ha affermato il ministro, invitando a superare una visione che per anni ha letto divieti e sanzioni solo come repressione. "Una società che ha coltivato soltanto diritti ha finito per marginalizzare i doveri".

L’episodio di La Spezia non è isolato, poichè un altro accoltellamento si è verificato in provincia di Frosinone, a conferma di una crescita della violenza a scuola e tra i minorenni. Secondo Valditara la priorità è impedire che i giovani possano portare armi, rafforzare il senso di responsabilità e il rispetto dell’autorità, puntando anche su una vera rivoluzione culturale che non si limiti al solo controllo agli ingressi. I dirigenti riconoscono l’utilità di strumenti come i metal detector, ma ricordano che le decisioni devono essere condivise e accompagnate da misure educative, come la presenza di telecamere nelle zone più esposte e un rafforzamento dell’azione formativa. L’obiettivo è prevenire, non solo reprimere.

Gli esperti, infatti, sottolineano anche il ruolo dell’educazione affettiva come prevenzione primaria, per aiutare i ragazzi a riconoscere e gestire le emozioni senza ricorrere alla violenza. La sicurezza fisica resta indispensabile, ma senza un investimento strutturale sull’ascolto, sulla formazione e sul supporto psicopedagogico il problema rischia di ripresentarsi sotto altre forme.

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x