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Fazzolari (FdI) la spara: "Draghi inviato speciale Ue in Ucraina", l'ex premier in lista assieme a presidente Finlandia Stubb e Merkel

Ma l'ex premier rischia di essere il nome più sbagliato. Basta solamente ricordare quanto detto e fatto durante il suo mandato, a frasi purtroppo celebri come "volete la pace o i condizionatori?" o "le sanzioni hanno avuto un impatto dirompente sulla Russia".

12 Gennaio 2026

Fazzolari (FdI) la spara: "Draghi inviato speciale Ue in Ucraina", l'ex premier in lista assieme a presidente Finlandia Stubb e Merkel

Giovanbattista Fazzolari, fonte: imagoeconomica

Il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari la spara, e in un'intervista dichiara di essere pro a Draghi come inviato speciale Ue in Ucraina, una sorta di ruolo che avrebbe principalmente il compito di aprire un dialogo con la Russia. Un'ipotesi paventata da Meloni durante la conferenza stampa di inizio anno. "Sì, se fosse per noi, sì" ha risposto il braccio destro della premier. Gli altri due nomi in lista sono quello del presidente della Finlandia Alexander Stubb e dell'ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Tuttavia, per il momento da Bruxelles frenano alla proposta di un inviato Ue. 

Fazzolari (FdI) la spara: "Draghi inviato speciale Ue in Ucraina", l'ex premier in lista assieme a presidente Finlandia Stubb e Merkel

Fazzolari apre a un possibile ruolo di Draghi nella Ue, come inviato speciale in Ucraina. L'idea è nata dopo le dichiarazioni di Meloni in conferenza stampa: "Penso che Macron abbia ragione, credo sia il momento in cui anche la Ue parli con la Russia, ma se l’Europa decide di parlare solo con una delle due parti in campo temo che il contributo sia limitato. Il problema è chi deve farlo. Sono favorevole all’indicazione di un inviato speciale della Ue sull’Ucraina", ha detto.

Da qui il nome di Draghi, una figura italiana che l'Europa potrebbe accettare. Tuttavia, se si tratta di intavolare un dialogo con la Russia, l'ex premier rischia di essere il nome più sbagliato. Basta solamente ricordare quanto detto e fatto durante il suo mandato, a frasi purtroppo celebri come "volete la pace o i condizionatori?" o "le sanzioni hanno avuto un impatto dirompente sulla Russia".

Draghi è stato tra gli esponenti politici più duri contro la Russia, arrivando perfino ad additare Mosca come un "nemico". Da Bruxelles però frenano: in questo momento l'ipotesi di un inviato Ue non è all'ordine del giorno, considerando che la regia politica sulle garanzie di sicurezza resta saldamente nelle mani della coalizione dei Volenterosi, con il formato E3 (Regno UnitoFrancia e Germania) a guidare il lavoro sulle iniziative per il dopoguerra. 

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