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Elezioni, Giorgia Meloni parla taiwanese: “Inaccettabile la minaccia della Cina”

Presa di posizione atlantista della leader di FdI: “L’adesione dell’Italia alla nuova Via della Seta è stata un grosso errore. Oggi non vedrei le condizioni per rinnovarla”

23 Settembre 2022

Elezioni, Giorgia Meloni parla taiwanese: “Inaccettabile la minaccia della Cina”

Fonte: profilo Facebook di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni parla taiwanese. E considera “inaccettabile” la minaccia della Cina alla nazione insulare. Di più: secondo la leader di Fratelli d’Italia, l’adesione dell’Italia alla Belt and Road, la nuova Via della Seta cinese, è stato un “grosso errore”. Si tratta di una presa di posizione forte e chiara, dalla parte atlantista, a ormai due giorni dal voto.

Elezioni, Giorgia Meloni parla taiwanese: “Inaccettabile la minaccia della Cina”

“FdI e le democrazie mondiali condannano fermamente l’inaccettabile condotta della Cina” nei confronti di Taiwan, che è un “partner commerciale strategico per l’Italia e l’Unione europea”, ha detto Meloni in un’intervista pubblicata oggi, venerdì 23 settembre, dall’agenzia di stampa taiwanese Cna. “Con un governo di centrodestra è certo che Taiwan sarà una preoccupazione imprescindibile per l’Italia”, ha dichiarato la leader di FdI prima di affermare di aver “seguito da vicino e con disagio” ciò che sta accadendo nello Stretto. L’Unione europea dovrebbe “dispiegare tutte le armi politiche e diplomatiche a sua disposizione“, esercitando “quanta più pressione possibile” per impedire alla Cina di provocare qualsiasi conflitto militare nell’area, ha aggiunto Meloni, secondo cui un’azione militare cinese avrebbe ripercussioni anche sui rapporti commerciali tra Pechino e Bruxelles: “Non dimentichiamo che l’Unione europea è anche un mercato di sbocco chiave per la Cina, che rischia di essere chiuso se decidesse di attaccare l’isola”.

Elezioni, Giorgia Meloni parla taiwanese: “Inaccettabile la minaccia della Cina”

Sulla partecipazione dell’Italia alla nuova Via della Seta, Meloni non ha dubbi: l’adesione nel 2019 è stata “un grosso errore” e “difficilmente” si possono prevedere le condizioni politiche per un rinnovo del protocollo d’intesa tra Roma e Pechino nel 2024. “Spero che il tempo serva alla Cina per abbassare i toni e fare qualcosa di concreto per il rispetto della democrazia, dei diritti umani e della legalità internazionale”, ha proseguito Meloni, prima di confessare che “se mi trovassi a dover firmare il rinnovo di quel memorandum domani mattina, difficilmente vedrei le condizioni politiche”. In caso di vittoria alle elezioni del 25 settembre e di guida del governo, Meloni è intenzionata ad assistere, nell’ambito del progetto dell’Unione europea Global gateway, “i Paesi che non vedono alternativa alla penetrazione cinese”.

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