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Elezioni 25 settembre, Cappato perde il ricorso: nessun rinvio del voto

La scelta della lista di raccogliere le firme in formato digitale anziché in quello cartaceo è stato il motivo del contendere

20 Settembre 2022

Elezioni 25 settembre, Cappato perde il ricorso: nessun rinvio del voto

Marco Cappato (fonte: imagoeconomica)

Nessun rinvio del voto: le elezioni politiche si terranno domenica 25 settembre 2022 da Nord a Sud Italia, nessun cambiamento. Questa è, in sintesi, la decisione del giudice di Milano, Andrea Borrelli, che oggi, a pochi giorni dall'election day, ha rigettato le ragioni dI "Referendum e Democrazia", la lista dell'ex leader radicale Marco Cappato. La scelta della lista di raccogliere le firme in formato digitale anziché in quello cartaceo è stato il motivo del contendere.

Elezioni 25 settembre, Cappato perde il ricorso: nessun rinvio del voto

La elezioni del 25 settembre erano a rischio slittamento, a causa di quello che è stato chiamato "Ricorso Cappato". L'avvocatura dello Stato aveva dichiarato che qualora fossero state riconosciute le ragioni del ricorso, sarebbe stato sicuramente inevitabile il rinvio del voto. Ma così non è stato.

Oggi Marco Cappato, dopo la pubblicazione dell'esito del ricorso - che è stato appunto respinto - ha dichiarato: "Nel silenzio assoluto da parte di Governo, Parlamento e Presidente della Repubblica il giudice di Milano si è trovato a dover decidere in condizioni di oggettivo ricatto prodotto dall'inerzia istituzionale. Anche per questo la nostra azione non finisce qui. Quindi - ha concluso - è in preparazione un reclamo urgente e ricorsi a giurisdizioni internazionali". Cappato potrebbe rivolgersi ora alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che si trova a Strasburgo, in Francia.

Marco Cappato, ex leader radicale, con il suo movimento, nei mesi scorsi aveva raccolto, in vista delle elezioni politiche della prossima domenica, le firme necessarie - in formato digitale - per presentare i propri candidati in tutta Italia. Firme che erano state bocciate dal Governo. Oggi, martedì 20 settembre 2022, a qualche giorno dalle urne, il giudice di Milano, Andrea Borrelli, ha preciso la sua decisione: ha rigettato le ragioni dI "Referendum e Democrazia".


 

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