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Meloni premier? I vertici europei non sono convinti: presto l'incontro con Scholz e Macron

Giorgia Meloni a Palazzo Chigi? I vertici europei non sarebbero d'accordo. Così la leader di FdI è pronta a volare a Bruxelles

03 Agosto 2022

Meloni premier? I vertici europei non sono convinti: presto l'incontro con Scholz e Macron

fonte: imagoeconomica.it

Giorgia Meloni prossima premier? Stando agli ultimi sondaggi politici, potrebbe essere Fratelli d'Italia ad avere la meglio alle elezioni politiche del 25 settembre 2022. E se da un lato, milioni di italiani sarebbero pronti a votare il partito di Giorgia Meloni, dall'altro la stessa leader non sarebbe vista di buon occhio a Bruxelles. I vertici europei infatti non sarebbero convinti di vederla a Palazzo Chigi. Così, come rivela Dagospia, la politica sarebbe pronta a incontrare Scholz e Macron per "fargli cambiare idea".

Meloni premier? I vertici europei non sono convinti: presto l'incontro con Scholz e Macron

I vertici europei non sembrano vedere di buon occhio la possibilità che la presidente di Fratelli d'Italia si sieda a Palazzo Chigi. Così, stando a quanto riferiscono le indiscrezioni pubblicate su Dagospia, "Giorgia Meloni ha in mente di fare un bel viaggio in Europa prima del voto per incontrare in primis Emmanuel Macron e Olaf Scholz". Inoltre, stando ai rumor, la politica avrebbe anche "già contattato l'ambasciatore di Francia in Italia, Christian Masset". Insomma, la Meloni starebbe programmando un viaggio per un faccia a faccia con il presidente francese e con il cancelliere tedesco

Lo scopo del presunto viaggio sembra essere uno solo: convincere gli altri capi di Stato europei delle proprie capacità da prossima possibile premier. Giorgia Meloni stesso è oggi la leader del partito dei Conservatori e riformisti europei (Ecr). "Per noi conservatori significa innanzitutto sentirsi eredi. Avere cioè la consapevolezza storica di ereditare una tradizione, una cultura, un’identità e appartenenza", ha detto oggi.

"E il compito dei conservatori non è solo conservare questa eredità ma accrescerla, renderla viva e adattarla ai mutamenti imposti dalla storia. Per questo i conservatori non sono dei passatisti ma, parafrasando Prezzolini, sono gli uomini e le donne del dopodomani". Infine ha concluso: "Dio, Patria e famiglia non è uno slogan politico ma il più bel manifesto d'amore che attraversa i secoli". 
 
 

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