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Di Maio, è scissione dal M5s. Nel nuovo gruppo "Insieme per il futuro" 60 persone lo seguono

Da quanto appreso da Il Giornale d'Italia, la scissione è stata compiuta: prima l'incontro con Mattarella da parte di Luigi di Maio poi l'annuncio: 60 nomi lasciano il gruppo del M5S per il nuovo "Insieme per il futuro". Ecco chi sono

21 Giugno 2022

M5s, Di Maio vicino all'addio. Rumor: "Raccolta firme per formare un nuovo gruppo"

Fonte: LaPresse

Di Maio, è scissione dal M5s: pronto il nuovo partito "Insieme per il futuro". Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha detto addio al gruppo del Movimento 5 stelle. Secondo quanto apprende Il Giornale d'Italia, il titolare della Farnesina ha formalizzato il suo saluto definito ai compagni pentastellati proprio in queste ore: prima l'incontro con Mattarella, poi l'addio definitivo. La discussione sugli armamenti all'Ucraina e la posizione filo atlantista di Di Maio avevano causato enormi fratture all'interno del Movimento, anche alimentata dalle posizioni dell'ambasciatore russo in Italia Sergej Razov.

Potrebbe essere previsto un nuovo statuto nel quale sarà superato il problema del doppio mandato e quindi Di Maio - e tutti gli ex grillini  - potrebbero ricandidarsi alle prossime elezioni politiche.

Di Maio, è scissione dal M5s: pronto il nuovo partito "Insieme per il futuro"

Già Ricciardi, il vicepresidente del Movimento 5 stelle aveva proposto l'espulsione di Luigi di Maio dal gruppo politico a causa delle sue posizione e delle sue invettive che avrebbero offeso una certa parte politica. L'espulsione tuttavia si è fatta realtà e Luigi di Maio a cui andava già stretto il tetto delle due candidature oggi può dirsi libero da tali restrizioni.

Dopo le tensioni degli ultimi giorni, le indiscrezioni vedono Luigi Di Maio ha detto addio al Movimento 5 Stelle. Si tratta di una frattura importantissima per il movimento che già ha avuto pessimi risultati alle elezioni rispetto agli ultimi dieci anni. 
Il ministro degli Esteri è quasi certo che si porterà dietro alcuni suoi fedelissimi e, insieme ad essi, formerà un nuovo gruppo. Dopo aver avviato una raccolta firme, Di Maio è pronto a dare vita a "Insieme per il futuro". Il numero dei parlamentari disposti, con ogni probabilità, a seguirlo sarebbero circa 60. In particolare i nomi che spuntano sui possibili seguaci di Di Maio sono:

Alla Camera:

  • Gianluca Vacca
  • Sergio Battelli
  • Alberto Manca
  • Caterina Licatini
  • Luigi Iovino
  • Vincenzo Caso
  • Davide Serritella
  • Daniele del Grosso
  • Paola Deiana
  • Filippo Gallinella
  • Elisabetta Barbuto

Al Senato:

  • Emiliano Fenu
  • Fabrizio Trentacoste
  • Antonella Campagna
  • Vincenzo Presutto
  • Primo Di Nicola
  • Simona Nocerino

Lo anticipa il sito di notizie Tgcom24. Questi sarebbero alcuni dei "fedelissimi" del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Sulla scissione M5s - Di Maio interviene anche il fondatore del Movimento, l'ex comico Beppe Grillo. Quest'ultimo sostiene il leader pentastellato ed ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. Sul suo blog il garante del Movimento infatti scrive: "La luce del sole è il miglior disinfettante. Luce sia, dunque, sulle nostre ferite, sulla palude e sull'oscurità". E ancora: "Qualcuno non crede più nelle regole del gioco?" - si domanda - "Che lo dica con coraggio e senza espedienti. Deponga le armi di distrazione di massa e parli con onestà", conclude infine Beppe Grillo.

Di Maio ha annunciato di aver lasciato il M5S per le posizioni strumentali e mediatiche che alcune persone del Movimento hanno sollevato sulla risoluzione riguardante l'ucraina che è stata votata oggi. E proprio per questo il suo gruppo ha dovuto scegliere da che parte stare: se dalla parte dell'aggredito, l'Ucraina, che a suo modo di vedere ha difeso l'Europa con onore, oppure dell'aggressore. Di Maio annuncia da che parte stare anche per dare garanzia e stabilità ai cittadini anche per le questioni economiche che pesano direttamente sulla popolazione.

Attaccare il presidente del Consiglio per un fatto di "consenso interno" è immorale. Gli attacchi personali che sarebbero piovuti sul capo di alcuni vertici del governo e del Movimento hanno fatto male e scatenato "l'operazione verità" che intende ripristinare "l'ambiguità in politica estera del movimento. Con la scissione si recupera la forza atlantista ed europeiste del movimento che intende redimersi dalle sue posizioni del passato: per questo Di Maio annuncia la formazione del nuovo gruppo politico che intende stare dalla parte giusta della storia, "quella del mondo libero".

Di Maio ha detto addio al movimento 5 stelle con un discorso coronato da tutti questi concetti: la politica per Di Maio "è una missione", che a volte chiede di mettere dinanzi a sè la Costituzione e il proprio paese "anche quando devono essere fatti annunci al proprio partito. di Maio conclude ringraziando il Movimento 5 stelle "per la scelta sofferta che mai avrebbe immaginato di dover fare". Di Maio annuncia che il suo addio è seguito da altri fedelissimi e sottolinea che questo addio ha determinato un "Movimento che oggi non è più la prima forza politica in cambiamento".

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