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Pace o condizionatore? Draghi ha deciso: a Roma arriva un nuovo impianto d'aria condizionata

Il nuovo impianto negli uffici della Gelmini in via della Stamperia dovrebbe far risparmiare energia e sarà regolato in base alla nuova normativa

22 Aprile 2022

Mario Draghi patrimonio

Mario Draghi (foto LaPresse)

La presidenza del Consiglio ha deciso di rinnovare l'impianto di climatizzazione della sede in via della Stamperia a Roma. Sono stati comprati 57 condizionatori split, per un valore di più di 39 mila euro. 

Draghi: pace o condizionatori? Il governo sceglie l'impianto nuovo

Circa due settimane fa, Mario Draghi si era rivolto agli italiani e aveva domandato: "Preferiamo la pace o i condizionatori accesi tutta l'estate?". Il messaggio racchiuso nella domanda era semplice: rinunciando al gas russo lottiamo per la pace, ma ci saranno sacrifici e noi siamo davvero pronti a farli? 

Il governo si sta attivando alla ricerca di nuove fonti di approvvigionamento dell'energia, nel frattempo è stato anche stabilito che in estate la temperatura degli uffici pubblici non potrà scendere sotto i 25 gradi (con un margine di due), pena fino a 3 mila euro di multa. 

Lo scorso 13 aprile però – il contratto è stato pubblicato ieri – la decisione di rinnovare l'impianto di climatizzazione degli uffici di via della Stamperia. 

Gli uffici di via della Stamperia

Si tratta di un palazzo della presidenza del Consiglio sito nei pressi della Fontana di Trevi. L'edificio ospita gli uffici del Dipartimento per gli Affari regionali, dove lavora la ministra Mariastella Gelmini. 

Il Segretariato generale-Dipartimento per i servizi strumentali ha optato per la procedura dell’affidamento diretto, prima però la pubblicazione sul portale per gli acquisti della pubblica amministrazione MePA. Come si può legge nella determina firmata dal dirigente Paolo Molinari, lo scorso 26 gennaio è stata inviata una mail dal coordinatore del «Servizio gestione immobili» per rappresentare «l’esigenza dell’adeguamento dell’impianto centrale di climatizzazione della sede della Presidenza del Consiglio dei ministri di via della Stamperia n.8». In seguito, tramite un'indagine di mercato, è stato identificato l'operatore economico che fornirà i 57 condizionatori.

Nella determina pubblicata ieri viene spiegato che il fornitore "non ha contratti in essere con la presidenza del Consiglio dei ministri, quindi permette di rispettare il principio di rotazione". L'adeguamento degli impianti è comunque una misura necessaria che dovrebbe garantire un risparmio energetico maggiore rispetto al passato, e verranno ovviamente regolati in base alla nuova normativa che entra in vigore da maggio.

Il dubbio sorge però nei confronti dell'ammontare della spesa per l'adeguamento. Dei condizionatori più moderni dovrebbero consumare di meno e rappresentare quindi un vantaggio dal punto di vista economico e ambientale, ma quanto tempo ci vorrà affinché i quasi 40 mila euro spesi siano ammortizzati dal risparmio previsto? A questo proposito, abbiamo provato a contattare Mariastella Gelmini (ministra per gli affari regionali e le autonomie) in modo da ottenere spiegazioni e delucidazioni rispetto ai nuovi impianti presenti anche nei suoi uffici, da parte sua però non abbiamo ottenuto nessuna risposta. 

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