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Petrocelli verso le dimissioni: chi lo sostituirà? Spunta l'incognita Raggi

Sono sempre più vicine le dimissioni del senatore Vito Petrocelli sia dal M5S che dalla Commissione Esteri e la domanda ora è una sola: chi verrà messo al suo posto? L'ex sindaca di Roma Virginia Raggi potrebbe ricoprire un ruolo centrale in questa decisione

04 Aprile 2022

Petrocelli verso le dimissioni: chi lo sostituirà? Spunta l'incognita Raggi

Fonte: LaPresse

Non si arresta la bufera sul presidente pentastellato della Commissione Esteri del Senato Vito Petrocelli da quando, lo scorso 22 marzo, si era mostrato critico nei confronti della scelta di ospitare in videoconferenza il presidente Ucraino Volodymyr Zelensky in Parlamento. "Penso che per il M5S - aveva detto - sia arrivato il momento di ritirare ministri e sottosegretari dal governo Draghi. Questo governo ha deciso di inviare armi all'Ucraina in guerra, rendendo di fatto l'Italia un paese co-belligerante", aveva commentato. Ed oggi, a quasi due settimane di distanze da quel giorno, tutto è pronto per espulsione del senatore non solo dal Movimento, ma anche dalla presidenza della Commissione Esteri. Stando a quanto riferiscono fonti vicino al governo, persino la stessa Elisabetta Casellati lo vorrebbe fuori. Peccato però che Petrocelli non voglia rinunciare alla sua poltrona, fermamente convinto delle sue idee e volendo continuare ad esprimere la propria opinione sulla guerra in Ucraina, anche se in contrasto con il resto del partito. Parte allora subito il toto-nomi: se Petrocelli perderà il ruolo di presidente della Commissione Esteri, chi prenderà il suo posto?

Petrocelli verso le dimissioni: chi lo sostituirà? 

Giorni non facili questi per il Movimento 5 Stelle e per Vito Petrocelli stesso. L'asse giallorosso si sta preparando per destituire il senatore pentastellato dalla presidenza della Commissione Esteri. I vertici spiegano che "l'istruttoria disciplinare è stata avviata - da statuto basta un voto contrario alla fiducia - e, nei prossimi giorni, sarà ratificata l'espulsione". Più difficile invece l'iter per espellere Petrocelli dal M5s. Ma Giuseppe Conte non ha dubbi: "Petrocelli si è messo fuori da solo", ha affermato la scorsa settimana l'ex premier.

Ma se da una parte il leader pentastellato procede dritto per la sua strada, dall'altra aleggia l'ipotesi di un possibile ricorso da parte del senatore "dissidente" che, qualora venisse presentato, cambierebbe davvero le carte in tavola. La palla passerebbe, in pratica, al Comitato dei garanti grillini, di cui fa parte l'ex sindaca di Roma Virginia Raggi, non troppo distante dalle idee del collega a proposito della guerra tra Russia e Ucraina. Tra i pentastellati si parla della cosiddetta "incognita Raggi", che potrebbe portare a un esito diverso da quello che tutti si aspettano.

La vera domanda allora è una sola: chi lo sostituirà? Tra i vari nomi, in testa c'è quello di Gianluca Ferrara, attualmente vice-capogruppo del M5S al Senato e capogruppo in Commissione Esteri. Subito dopo c'è Simona Nocerino, agli Esteri da appena 6 mesi. E mentre il mondo della politica pensa a un possibile sostituto di Petrocelli alla presidenza della Commissione Esteri, gli occhi sono tutti puntati su Elisabetta Casellati. Qual è l'opinione della presidente del Senato? A dire la verità, la politica non si è ancora espressa ufficialmente ma, stando alle voci che circolano, anche lei sarebbe pronta a sollevare il "dissidente" Vito Petrocelli dal suo incarico presso la Commissione Esteri.

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