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Quirinale, ieri Tajani fra i papabili secondo "Il Giornale d'Italia": oggi ripreso da "La Repubblica"

Come anticipato ieri da Il Giornale d'Italia e ripreso oggi da La Repubblica, fra le fila del centrodestra prende sempre più quota la candidatura di Antonio Tajani. Ma c'è un grande ostacolo fra lui e il Quirinale

26 Gennaio 2022

Antonio Tajani e Matteo Salvini

Antonio Tajani e Matteo Salvini (fonte: Lapresse)

Antonio Tajani fra i papabili al Quirinale: la sua candidatura sarebbe l'asso nella manica fra le fila del centrodestra. Lo riporta ieri "Il Giornale d'Italia", oggi lo riprende il quotidiano "La Repubblica". Prende dunque quota il nome del Coordinatore Nazionale di Forza ed ex Presidente del Parlamento Europeo. Una figura che risponde alle caratteristiche volute dal centrodestra, cioè una "estrazione politica" affine. Ma anche, potenzialmente, a quelle del centrosinistra: vale a dire fedeltà ai valori europei e forte atlantismo. Il problema principale è uno solo: l'appartenenza politica. Tajani è tuttora Coordinatore Nazionale di Forza Italia. In più il suo passato politico lo vede sempre e solo legato a doppio filo a una tradizione troppo di parte. Forse sarà questa la pregiudiziale in grado di sabotare la sua candidatura.

Tajani: un "papabile"

Nella mattinata di oggi anche il quotidiano La Repubblica lo inserisce fra coloro che hanno le maggiori chance, pur evidenziandone l'ostacolo principale: "Un altro papabile è lo stesso Tajani, ex Presidente del Parlamento europeo: gli alleati, nell'evidenziare il suo curriculum, ne hanno però sottolineato il limite di avere un profilo marcatamente politico". Un limite, certo, ma non del tutto insuperabile. D'altronde altri Presidenti in passato hanno avuto una storia politica forte. Da ultimo senza dubbio Giorgio Napolitano, con una militanza non trascurabile nel Partito Comunista. A confronto Tajani è davvero l'uomo delle istituzioni di cui necessita il paese.

Un profilo istituzionale

L'indiscrezione era stata lanciata da Il Giornale d'Italia già nella giornata di ieri. Fonti che circolano a Montecitorio vogliono il nome di Tajani rimbalzare di segreteria in segreteria in queste ore. In particolare, sembra corrispondere a quel profilo istituzionale richiesto da Matteo Renzi, vero king maker di quest'ultima nomina quirinalizia. Come riportato ieri:
"Secondo le voci che circolano a Montecitorio, intercettate da Il Giornale d'Italia, non sarà Matteo Salvini a fare il suo nome: il compito toccherà al "king maker" per eccellenza, ovvero Matteo Renzi". E ancora:
"Renzi, fino allo sfinimento e anche in queste occasioni, ha ribadito quali devono essere le caratteristiche fondamentali di un candidato nella corsa alla presidenza della Repubblica: "Europeista ed atlantista"". Dunque "Tajani, classe 1953, risponde perfettamente alle richieste formulate da Renzi: è stato presidente del Parlamento europeo, è figlio di un ufficiale della Nato, ha sempre dimostrato la sua fedeltà nei confronti dell'atlantismo. Nessun altro lo può battere".

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