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Dopo Pera, Moratti e Nordio, ecco il vero nome del Quirinale

Antonio Tajani "prossimo Presidente della Repubblica": è lui il candidato "coperto" del centrodestra? ESCLUSIVA

Europeista ed atlantista, fedelissimo di Silvio Berlusconi, è stato presidente del Parlamento europeo. Secondo voci intercettate da Il Giornale d'Italia, a fare il suo nome non sarà Matteo Salvini, ma il "king maker" per eccellenza ovvero Matteo Renzi

Di Gianfranco Ferroni

25 Gennaio 2022

Antonio Tajani "prossimo Presidente della Repubblica": è lui il candidato "coperto" del centrodestra. ESCLUSIVA

Sono usciti i nomi di Marcello Pera, Letizia Moratti e Carlo Nordio, per il centrodestra. Tre personalità da far valutare agli altri gruppi politici, ma ci sarebbe ancora un candidato "coperto", per la corsa al Quirinale. Si tratta di un fedelissimo di Silvio Berlusconi. Ma, secondo le voci che circolano a Montecitorio, intercettate da Il Giornale d'Italia, non sarà Matteo Salvini a fare il suo nome: il compito toccherà al "king maker" per eccellenza, ovvero Matteo Renzi, il politico in grado di determinare le scelte italiane (per le referenze del leader di ItaliaViva, citofonare a Giuseppe Conte).

Da quanto abbiamo appreso nei corridoi dei palazzi romani e durante piacevoli incontri in ristoranti rinomati, in cui talvolta sono stati assaporati gli spaghetti alla carbonara e i carciofi alla giudia - ma ieri sera qualcuno ha optato anche per la gricia - i vari esponenti dei principali partiti politici avrebbero convenuto su un unico nome.

Renzi, fino allo sfinimento e anche in queste occasioni, ha ribadito quali devono essere le caratteristiche fondamentali di un candidato nella corsa alla presidenza della Repubblica: "Europeista ed atlantista". Due note di merito, per Renzi, che limitano fortemente la scelta dei concorrenti. L'ex presidente del Consiglio, fornendo questo identikit, avrebbe solamente omesso il nome del candidato: Antonio Tajani.

Secondo le fonti più qualificate, raccolte da Il Giornale d'Italia in questi giorni, "con il suo curriculum Tajani, classe 1953, risponde perfettamente alle richieste formulate da Renzi: è stato presidente del Parlamento europeo, è figlio di un ufficiale della Nato, ha sempre dimostrato la sua fedeltà nei confronti dell'atlantismo. Nessun altro lo può battere".

Mettiamoci anche la paventata guerra ai confini dell'Europa, con Russia ed Ucraina ai ferri corti: un particolare non da poco, che spinge a optare per un candidato "amerikano", come si diceva una volta, senza alcun tentennamento verso la politica della Casa Bianca. E poi Tajani è con Berlusconi dalla fondazione di Forza Italia, anzi da prima dell'avventura politica del Cavaliere, avendo lavorato per "il Giornale" di Indro Montanelli.

Tutti sono certi, poi, che nessuno fuori dal centrodestra ostacolerà l'ascesa al Colle di Tajani: vanta amicizie pluridecennali con i principali esponenti della sinistra, per esempio con Walter Veltroni i rapporti sono ottimi. Tajani sfidò Veltroni nella corsa al Campidoglio, e nel 2001 arrivò al ballottaggio con una percentuale altissima, del 45,12%, solo tre punti sotto al candidato del centrosinistra. In Europa, poi, "ha lasciato ottimi ricordi", ricordano anche alcuni grillini. Per Tajani sarebbe il coronamento di una carriera vissuta solo apparentemente senza protagonismi: tra l'altro, come commissario europeo, prese il posto di Franco Frattini, attuale presidente del Consiglio di Stato. E poi renderebbe felici anche i monarchici: una passione, quella di Tajani per le teste coronate, nota in tutta Roma. "In terza media ho preso la tessera del Partito monarchico. A scuola avevo fatto una ricerca su Vittorio Emanuele II ed ero rimasto affascinato dalla sua figura. Da qui la mia iscrizione. Un impegno durato fino al servizio militare", ha detto lui stesso.

Il parlamento potrebbe portarlo a diventare Presidente della Repubblica. Anche con i voti della sinistra. Non resta che attendere il king maker, a lui è affidata la decisione più importante.

Di Gianfranco Ferroni

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