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Covid, Zaia: "Veneto verso la zona arancione da lunedì 10 gennaio"

Il governatore del Veneto Luca Zaia: "Ci piacerebbe che le piazze fossero piene ma in questa fase no"

30 Dicembre 2021

Luca Zaia

Luca Zaia (fonte LaPresse)

"Di questo passo, il Veneto rischia la zona arancione da lunedì 10 gennaio 2021". Parla cosi oggi, giovedì 30 dicembre 2021, il governatore della Regione Luca Zaia mentre commenta i dati attuali sui contagi Covid. Al momento il Veneto è in zona gialla ma, nel giro di due settimane, potrebbe cambiare colore e vedere ulteriori restrizioni. Anche nella Regione di Zaia infatti i casi di Coronavirus, nonostante la forte spinta per la campagna vaccinale, il Green pass e il Super Green pass, vede un aumento dei contagi mai visto prima d'ora.

Covid Veneto: i dati "preoccupanti" nonostante vaccini e Super Green pass

"L'incidenza dei casi Covid è a 610 casi ogni 100mila abitanti", spiega Zaia. "Il tasso di occupazione delle terapie intensive è al 18%", continua il governatore. "In area non critica, in ospedale, l'occupazione è al 19%. Tra 11 punti, si va in zona arancione. Ieri (mercoledì 29 dicembre 2021, ndr) eravamo al 18%, di questo passo attorno al 10 gennaio arriviamo al 30% di occupazione che ci porta in zona arancione". 

''Se oggi siamo aperti è perché - commenta il Presidente del Veneto - la vaccinazione ha avuto effetti positivi. Quasi l'80% dei ricoverati in terapia intensiva sono non vaccinati, in area medica 1 paziente su 2 non è vaccinato", continua. Nonostante vaccini, Green pass e Super Green pass, Zaia si dice comunque "preoccupato per le festività. In queste ore ci arrivano richieste se si possono fare feste con 200 persone", racconta. "Non siamo qui a godere perché la gente non riesce a fare casino, ci piacerebbe che le piazze fossero piene ma in questa fase no. Il livello di circolazione del virus è alto''.

''Ieri - riferisce poi il governatore - abbiamo fatto una lunghissimo riunione con il governo, c'erano i ministri Gelmini e Speranza, poi stanotte ho sentito il ministro Speranza. Mi sembra chiaro che un po' di istanze presentate sono state raccolte: chi ha la dose booster ed è asintomatico non fa la quarantena, fa un tampone a 5 giorni solo se è sintomatico. Questo significa che evitiamo la quarantena a 1,6 milioni di veneti, se dovessero diventare contatto stretto di positivo, se sono asintomatici, non stanno a casa ma continuano a fare la loro attività''.

Infine, per quanto riguarda l'ipotesi avanzata da Walter Ricciardi sull'obbligo di Super Green pass anche sul luogo di lavoro, Luca Zaia commenta: ''No. Le proposte che ho portato io erano riferite ai tamponi e alle quarantene. Non sono intervenuto sull'estensione del Super Green pass al lavoro", conclude infine.

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