Lunedì, 06 Dicembre 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Super Green pass, il grande alleato del virus: la pezza di un sistema che non sa più cosa fare

L'approvazione del Super Green Pass viene fatta passare come la panacea di un virus ingestibile, ma sembra tanto una pezza messa da un sistema in cui nessuno sa più che cosa fare

Di Davide Arcidiacono

26 Novembre 2021

Lockdown totale in Italia

Lockdown totale in Italia (Fonte: lapresse.it)

Si avvicina sempre di più il giorno dell'entrata in vigore del tanto discusso Super Green Pass, o Green Pass rafforzato. Ma siamo sicuri che sia la misura giusta per arginare la pandemia o si tratta piuttosto di una pezza ad uso e consumo di tutti coloro i quali si trovano a gestire una situazione dove neanche loro sanno dove mettere le mani? Anche perché in un paese dove più dell'80% dei cittadini è vaccinato (uno degli indici più alti d'Europa) fa strano continuare ad additare la minoranza che rifiuta un siero imposto dall'alto, e che nella stragrande maggioranza dei casi continua a seguire le più basiche norme di prevenzione di una qualsiasi influenza. L'epidemia, al momento, è anche e specialmente fra gli individui che si sono vaccinati. Loro continuano ad ammalarsi, a trasmettere il virus e a provocare la "quarta ondata" che sta riempiendo i giornali in queste ore. È ormai assodato che la protezione al virus cali vertiginosamente dopo non più di 3 mesi, e allora perché il Green Pass (sia quello light che quello rafforzato) dura 9 mesi?

Il Super Green Pass vettore del virus

Cos'è questa se non una pezza di una situazione che non si è mai voluto ammettere essere ingestibile sin dal principio. Chi è vaccinato non è al riparo dal virus, al contrario. È vettore tanto quanto quella minoranza rumorosa che in questi mesi sta subendo attacchi insensati e ingiustificabili. Cittadini che da un giorno all'altro, solamente per via di una loro idea improvvisamente incompatibile, hanno perso diritti che avremmo definito inalienabili in tempo di pace. Di andare al cinema a vedere un film, oppure di accompagnare amici e familiari al ristorante per festeggiare un compleanno. Attività che non meriterebbero una censura, neppure in tempo di guerra. Le misure adottate fino ad oggi e sostenute da tutto il sistema sarebbero pertanto inumane, prima ancora di essere inutili. Il vaccino non blocca il contagio, ha un'efficacia minore di quanto molti credano, e in generale dà una copertura essenzialmente mentale e psicologica di una situazione che vogliamo tenere sotto controllo anche quando non ve n'è possibilità, confermandosi vero e unico alleato del virus. Se questi sono fatti già assodati, perché allora continuiamo a prendercela con la minoranza No-Vax?

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x