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Ddl Zan spot dell'asse Iv-Fi in Sicilia e poi nel 2023. Berlusconi sogna il Colle

Quanto accaduto sui diritti non è il frutto di franchi tiratori ma di una strategia studiata che punta alla creazione di un grande centro con Renzi e Berlusconi. A partire dalle elezioni in Sicilia per arrivare al 2023, passando per il Colle

28 Ottobre 2021

Ddl Zan spot dell'asse Iv-Fi in Sicilia e poi nel 2023. Berlusconi sogna il Colle

Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Si è parlato di "franchi tiratori". Ma quelli che hanno affossato il Ddl Zan erano tutto tranne quello. No, quei cosiddetti "franchi tiratori" erano in realtà i precursori di un'intesa che col tempo può diventare anche asse e, infine, persino vera e propria alleanza. I due soggetti in questione sono Italia Viva e Forza Italia, Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, due poli che un tempo sembravano opposti ma che invece sono sempre stati molto più vicini di quanto non volessero dare a vedere. E che dopo numerosi tentativi di flirt e ammiccamenti potrebbero finalmente essere arrivati vicini al "passare alle cose concrete" in vista di elezioni in Sicilia 2022, elezioni politiche 2023 senza dimenticare il Colle, con Berlusconi che torna a sognare il Quirinale anche grazie all'assoluzione al Ruby ter.

Ddl Zan, ancora una volta Renzi ha fregato Letta

Insomma, ancora una volta Renzi è riuscito a "fregare" Enrico Letta, quello del celeberrimo "stai sereno". Anche perché Renzi ha capito che dopo l'alleanza tra Pd e M5s non gli restava altro che guardare verso il centro, in realtà centrodestra, per provare a rievocare quel celebre patto del Nazareno che potrebbe finalmente germogliare nei prodromi di un grande centro unito alle prossime tornate elettorali. Ed ecco che Italia Viva ha votato con Forza Italia sul Ddl Zan, facendolo saltare al di là della comoda scusa del voto segreto.

L'asse tra Italia Viva e Forza Italia non si limiterà a questo, ma potrebbe/dovrebbe partire dalla Sicilia. Dell’Utri e Miccichè vorrebbero costruire il cosiddetto “laboratorio Sicilia”.  L’alleanza dovrebbe iniziare con una collaborazione dei gruppi all’Ars con la costituzione di “Italia Viva-Futura Sicilia azzurra" e poi diventerà stabile in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: prima le Comunali di Palermo in primavera e poi le Regionali in autunno. Tanto che ora Silvio Berlusconi è tornato a sognare il Colle, senza contare la possibilità di far pesare l'asse moderato all'interno anche della pericolante coalizione di centrodestra, sottolineando che il Ddl Zan è saltato grazie al suo allineamento con Renzi.

Quirinale, Berlusconi torna a sognare

Lo stesso Letta e lo stesso Pd, in precedenza convinti di avere ormai il bandolo della matassa e il pallino in mano, si sono resi conti che dovranno fare inevitabilmente i conti con la destra per l'elezione del capo dello Stato. Insomma, altro che Ulivo. Letta, accusato anche dai sostenitori del Ddl Zan di non averlo difeso abbastanza, si trova già in difficoltà e costretto a ripensare le strategie in vista della partita sul Quirinale. Al quale ora torna a puntare con decisione proprio Berlusconi, rinfrancato dalle prove di alleanza con Renzi e dal siluramento del Ddl Zan. Pierluigi Bersani, altro grande rivale passato di Renzi, avverte: "Il voto in Senato è stata una prova generale per il quarto scrutinio per il Quirinale. È tempo che il campo progressista prenda piena coscienza della situazione". Silvio al Colle, il piano si può realizzare.

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