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Quirinale, Giuliano Amato ipotesi traghettatore: l'eterno ritorno del dottor Sottile

L'ex premier noto per il prelievo forzoso dai conti correnti del 1992 è il nuovo nome per la presidenza della Repubblica. Potrebbe essere scelto nelle vesti di traghettatore se non si riuscirà a convincere Mattarella sul bis

27 Ottobre 2021

giuliano amato

Fonte: lapresse.it

Rispunta lui, il "Dottor Sottile". Giuliano Amato potrebbe essere il prossimo Presidente della Repubblica. Un eterno ritorno, per l'ex presidente del consiglio celebre per il "prelievo forzoso" dalle tasche degli italiani in tempi di crisi del 1992. E poi tornato a Palazzo Chigi nel 2000 prima del secondo avvento di Silvio Berlusconi. Ora nel toto Quirinale (che il M5s porta anche online) che impazza in vista del 2022 spunta anche lui. Secondo quanto riporta il Foglio, però, la voce si fa insistente: l'attuale vicepresidente della Consulta potrebbe essere il successore di Sergio Mattarella, ma solo per due anni.

Quirinale, perché spunta l'ipotesi Giuliano Amato

Un interregno utile a far riorganizzare i partiti e traghettare l'Italia al 2024, dopo le elezioni politiche del 2023 che dovrebbero ridisegnare gli equilibri con un nuovo parlamento forse finalmente in grado di nominare un capo dello Stato in maniera piena. Scenario percorribile con una combinazione di tre elementi. Primo: il rifiuto di Mattarella nel proseguire l'esperienza al Quirinale anche se solo per un limitato periodo come già accaduto a Giorgio Napolitano, il rifiuto di Mario Draghi di ascendere al Colle e il mancato accordo tra i partiti su un terzo nome. Che sembra difficile possa essere davvero Silvio Berlusconi, nonostante i desideri del leader di Forza Italia.

Amato sarebbe una scelta che potrebbe mettere d'accordo un po' tutto: destra, sinistra e cattolici. Ma chi è Amato? La sua carriera politica è iniziata col Partito Socialista Italiano nel 1956 per poi passare al Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria (PSIUP) nel 1964 in dissenso con la scelta del PSI di andare al governo con la Democrazia Cristiana. Allo scioglimento dello PSIUP, avvenuto nel 1972, fece ritorno nel PSI, dove fece parte del gruppo di intellettuali vicino ad Antonio Giolitti. Fu il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei due governi Craxi I e Craxi II ma non venne intaccato da Tangentopoli. Anzi, dopo le elezioni del 1992 divenne premier.

Chi è Giuliano Amato, possibile prossimo Presidente della Repubblica

Ll'11 luglio 1992 approvò un celebre e temutissimo decreto-legge da 30.000 miliardi di lire in cui, tra le altre cose, veniva deliberato (retroattivamente al 9 luglio) il prelievo forzoso del sei per mille dai conti correnti bancari per un "interesse di straordinario rilievo", in relazione a "una situazione di drammatica emergenza della finanza pubblica". Successivamente aderisce alle posizioni del centrosinistra e si avvicina (senza mai parteciparvi) ai DS. Nel 1998 viene richiamato al Governo dal premier Massimo D'Alema come ministro delle Riforme Istituzionali. Nel 1999 diviene Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione economica, dopo che Carlo Azeglio Ciampi, che sino ad allora ricopriva tale incarico, fu eletto Presidente della Repubblica. E nel 2000 torna premier per un breve periodo dopo la caduta di Massimo D'Alema e prima delle elezioni del 2001, alle quali si presenta con l'Ulivo. Nel 2002 approda invece in Europa come vicepresidente della Convenzione europea.

Dal 2006 in poi si parla di lui come possibile presidente della Repubblica. Finora non è mai riuscito a salire al Colle. Stavolta potrebbe anche farcela, e accetterebbe forse di farlo anche solo per uno spicchio di mandato.

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