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Riforma pensioni, Draghi mette fine a Quota 100. Salvini: "Presto una soluzione"

Il premier: "Ho sempre detto che non condividevo Quota 100: ha una durata triennale e non verrà rinnovata". Matteo Salvini: "L'importante è tutelare i diritti dei lavoratori"

23 Ottobre 2021

Riforma pensioni, Draghi mette fine a Quota 100. Salvini: "Presto una soluzione"

Fonte: lapresse.it

Il presidente del Consiglio Mario Draghi "chiude" Quota 100 e, in vista della riforma delle pensioni prevista per il 2022, la Lega cerca una "mediazione ragionevole" per Quota 102. "Il ritorno alle legge Fornero è incompatibile con la realtà", ha detto il leader Matteo Salvini, facendo anche sapere che lui e il premier sono al lavoro "per tutelare il diritto al lavoro e alla pensione, l'importante è non tornare alla legge Fornero. Chiamarla Quota 100 o Quota y non importa, quello che conta è che dal 1 gennaio tu non porti via 6-7 anni di vita ai lavoratori".

Riforma pensioni 2022, Draghi: "Quota 100 non verrà rinnovata"

Quota 100 "è oggetto di discussione della legge di bilancio, che presenteremo la settimana prossima", dice il premier Mario Draghi rispondendo a una domanda postagli a Bruxelles nel corso della conferenza stampa successiva al Consiglio europeo. "Io ho sempre detto che non condividevo Quota 100: ha una durata triennale e non verrà rinnovata. Quello che occorre fare ora - precisa - è assicurare gradualità nel passaggio alla normalità. Occorre essere graduali. I dettagli verranno resi noti nel corso della legge di bilancio".

"La Lega lavora ad una mediazione ragionevole, che potrebbe essere Quota 102 con strumenti per consentire la pensione ad alcune categorie specifiche come i lavoratori precoci o per quelli di imprese sotto i 15 dipendenti", fanno sapere intanto fonti vicine a Matteo Salvini. "La Lega è tendenzialmente favorevole a fondi da destinare direttamente ai lavoratori per consentire loro e non all'azienda una libera scelta sulla propria pensione".

"Io non sono affezionato ai nomi - dice il leader del Carroccio - ma mi interessa che nei contenuti dal 1 gennaio i lavoratori vedano tutelati i loro diritti. Ci stiamo lavorando con Draghi, partendo dalla tutela dei lavoratori precoci e dei dipendenti delle piccole imprese, troveremo sicuramente una soluzione positiva", conclude.

Pensioni 2022, Orlando: "Un bene toccare Quota 100"

A prendere parola sul tema delle pensioni 2022 è stata infine anche il ministro del Lavoro Andrea Orlando. "Mi pare che il presidente del Consiglio abbia già risposto", asserisce replicando a una domanda fatta dai giornalisti a Napoli. "Quota 100 si tocca e io credo che sia anche un bene che si tocchi perché penso che i numeri ci dicano che al suo interno aveva delle distorsioni che andavano affrontate".

Le "distorsioni" di cui parla Orlando riguardano "il trattamento uguale a situazioni diverse, sono andate in pensioni prevalentemente i dipendenti di grandi imprese e pubblico impiego, e il fatto che il 70% degli utilizzatori sono stati uomini. Queste due cose vanno corrette, accettando una graduale uscita che Quota 100 ha rappresentato".

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