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Centrodestra, Salvini: "L'audio su Fratelli d'Italia? Io e Meloni scherziamo sempre"

Matteo Salvini a Porta a Porta parla della leader di Fratelli d'Italia dopo l'audio che ha imbarazzato il centrodestra: "Vi faccio vedere i nostri messaggi su whatsapp"

22 Ottobre 2021

Audio di Salvini su FdI, il leader della Lega: "Io e Giorgia Meloni scherziamo sempre"

Fonte: lapresse.it

Il centrodestra non si sfalda, è sempre compatto e si muove "come un sol uomo e una sola squadra". A dichiararlo è Matteo Salvini, ospite al programma di Bruno Vespa "Porta a Porta" giovedì 21 ottobre 2021. Il leader della Lega mette così a tacere le chiacchiere sul presunto battibecco avuto con la collega Giorgia Meloni all'indomani dell'audio choc e inedito pubblicato sul giornale "Il Foglio". Nell'audio, registrato presumibilmente di nascosto durante una riunione con i gruppi parlamentari del Carroccio, si parlava così di Fratelli d'Italia: "C’è modo e modo di stare all’opposizione. Si può concordare una quota comprensibile di rotture di co***ni che però vada a minare il campo Pd e 5 stelle e non fatta scientemente per mettere in difficoltà la Lega e il centrodestra".

Matteo Salvini e Giorgia Meloni: "Noi scherziamo sempre"

Dopo l'audio della Lega che, a detta di molti, aveva messo in imbarazzo tutto il centrodestra, Matteo Salvini a Porta a Porta dice: "Se ho chiarito con Giorgia Meloni? Noi ridiamo sempre". Bruno Vespa poi incalza ma il segretario del Carroccio spazza via ancora una volta i dubbi sul suo rapporto con Giorgia Meloni e Fratelli d'Italia. "Io e lei - dice Salvini - scherziamo ogni giorno quando sui giornali ne escono di ogni, varie e eventuali, stavo parlando degli scontri del passato che hanno portato alla sconfitta alle elezioni".

E ancora: "Un centrodestra che litiga, che presenta emendamenti diversi e perde tempo sui candidati o in polemiche, allontana la gente che poi non va a votare. Domenica sei milioni di italiani sono rimasti a casa e molti di questi sono elettori di centrodestra che dicono: o vi mettete insieme e lavorate insieme oppure non si vota". "C’è stata una telefonata di chiarimento con la Meloni?", chiede poi il presentatore di Porta a Porta a Matteo Salvini. "Le faccio vedere i whatsapp in cui ridiamo e scherziamo", ribatte prontamente il leghista.

Elezioni amministrative, Salvini: "Nostra colpa? Candidati scelti troppo tardi"

A proposito delle elezioni amministrative che si sono concluse da poco, il leader della Lega sostiene: "La nostra colpa è aver scelto tardi i candidati ed esserci divisi. Serve un centrodestra unito. Nelle grandi città siamo arrivati in ritardo, se si guarda ai piccoli e medi comuni la Lega ha 70 sindaci in più, ma se perdi a Milano, Roma, Napoli e Torino è chiaro che hai perso. Litigi e polemiche non aiutano, se ti presenti diviso in Parlamento e unito per governare non sei credibile".

Poi continua: "Bando alle polemiche, adesso ci coordiniamo settimana per settimana e lavoriamo insieme visto che tra un anno e mezzo vogliamo governare insieme. Facciamo tesoro della lezione che ci hanno dato gli italiani alle elezioni e nei prossimi mesi, noi del centrodestra saremo un sol uomo, una sola squadra. Faremo riunioni comuni tra Ministri Lega e Forza Italia su temi importanti come le pensioni"

Sulla riforma del sistema pensionistico, Matteo Salvini afferma: "Condivido le loro preoccupazioni: non è possibile pensare a 4-5 anni di lavoro in più soprattutto dopo il Covid. Penso che serva uno scivolo per tutelare i dipendenti delle piccole e medie imprese, avere uno scivolo che mantenga quota 100 per lavoratori a rischio, a avere un pacchetto di denaro per i lavoratori precoci, cioè a quota 41, è quello su cui sto lavorando personalmente con il presidente Draghi. Sono previsti 8 miliardi di tagli delle tasse, dipende a chi le tagli e come le tagli. Dopo un anno e mezzo di Covid alzare l’età per andare in pensione è sbagliatissimo. Altrimenti i giovani quando iniziano a lavorare? Restano tutta al vita davanti alla tv a guardare Porta a Porta?".

Reddito di cittadinanza, Salvini: "Ecco cosa ho detto a Draghi"

Matteo Salvini parla anche del Reddito di cittadinanza: "Ho detto al presidente Draghi che garantire un reddito a chi non è in condizioni di lavorare è sacrosanto: disabili, invalidi, inabili, però garantire un reddito a chi rifiuta di andare a lavorare, no. Come Lega abbiamo chiesto che nella nuova versione del Reddito di cittadinanza chi dice no a un’offerta di lavoro congrua, non tre, tanti saluti e una pacca sulla spalla. Questa è la stessa posizione di Di Maio? Meglio tardi che mai!", commenta.

Infine Salvini non manca di attaccare il ministro degli Interni Luciana Lamorgese: "I problemi delle ultime settimane, gli assalti al Pronto Soccorso, gli idranti contro i portuali, i lacrimogeni nelle scuole non sono cose normali, evidentemente c’è qualche problema nell’ordine pubblico. La cosa più sbagliata che può fare un Ministro è scaricare le responsabilità sui sottoposti. Un Ministro se si ritiene tale, quando ci sono errori come a Roma e Trieste se ne assume la responsabilità".

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