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Cirinnà insulta militanti di Italia viva con profilo Facebook falso

Renzi: "Tristezza, molta tristezza. Le persone omosessuali e transessuali non meritano questo squallido giochino sulla loro pelle"

09 Settembre 2021

Cirinnà insulta militanti di Italia viva con profilo Facebook falso

Fonte: lapresse.it

"Persone come la Senatrice Cirinnà si permettono di insultare nostri militanti con profili falsi" su Facebook e sugli altri social, ha denunciato Matteo Renzi. "Tristezza, molta tristezza. Le persone omosessuali e transessuali non meritano questo squallido giochino sulla loro pelle".

Cirinnà insulta militanti di Italia viva con profilo Facebook falso

Matteo Renzi ha parlato nella sua enews a proposito del Ddl Zan. "La legge si può chiudere in 48 ore", afferma. "Ma bisogna accettare un principio di civiltà: sui diritti non si fa campagna elettorale. Si devono trovare gli accordi per fare le leggi, non i proclami per sventolare le bandierine", aggiunge il leader di Iv. Ma non è l'unico esponente di Italia viva ad essersi scagliato contro la senatrice. Anche la blogger Anna Rita Leonardi, altra esponente del partito guidato e fondato da Matteo Renzi, ha denunciato l'atteggiamento di Monica Cirinnà. La Blogger ha infatti pubblicato gli screenshot che dimostrerebbero l'utilizzo di profili fake da parte della senatrice dem nel rispondere a dei commenti sulla sua pagina Facebook.

Sembra che la senatrice "pacifista" e sempre pronta "dare una mano agli ultimi" stia prendendo una cantonata dietro l'altra, e che questo l'abbia fatta mandare fuori giri. Basta citare i recenti fatti di Capalbio. Nella tenuta agricola della senatrice dem Monica Cirinnà e di suo marito Esterino Montino (sindaco di Fiumicino) sono stati trovati 24 mila euro nella cuccia del cane. Sulla vicenda stanno ancora indagando procura e carabinieri di Grosseto. Il ritrovamento di 48 banconote da 500 aveva però scatenato la reazione social. La coppia, prima ha attaccato in modo ipocrita i "leoni da tastiera", poi ha cercato di difendersi. "Gli operai stavano facendo un po’ di pulizia intorno a un capannone e vicino a questo, a confine con la strada pubblica, c’è la vecchia cuccia del cane che è lì forse da 5 o 6 anni", aveva raccontato  il sindaco di Fiumicino. "Senonché gli operai hanno toccato la cuccia e sono usciti questi soldi mal ridotti e poi, vista la situazione, mio figlio mi ha avvertito e abbiamo deciso di chiamare i carabinieri perché non sappiamo nulla della provenienza", ha proseguito nel suo racconto Montino.

Il marito di Monica Cirinnà aveva anche cercato di spiegare come potrebbero essere finiti lì questi soldi: "In questa zona i carabinieri hanno fatto un lunghissimo lavoro su una situazione di spaccio durata un paio d’anni a cui sono seguiti degli arresti. Gente che veniva da fuori e si dava appuntamento in mezzo ai boschi per acquistare o vendere droga, e forse quei soldi sono i proventi mai recuperati di questo traffico".

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