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Elezioni Milano, Sala contro Bernardo: "I neofascisti voteranno per lui"

Dall'Anpi al Pd critiche al consigliere leghista Bastoni che ha parlato di "antifascismo superato" e apre al voto dei neofascisti

02 Settembre 2021

Elezioni Milano, Sala contro Bernardo: "I neofascisti voteranno per lui"

Fonte: lapresse.it

Le prossime elezioni che si terranno a Milano hanno due protagonisti che già non si risparmiano stoccate e colpi bassi, Luca Bernardo per il Centrodestra e Belle Sala per il Centrosinistra, ora invischiati nella polemica antifascisti vs neofascisti. Il caso è scoppiato dopo che il consigliere leghista Massimiliano Bastoni ha parlato di "antifascismo superato" e che quelli che vengono definiti neofascisti voteranno proprio Bernardo. Una palla che Sala ha colto subito al volo. "Fare il sindaco di Milano significa essere profondamente antifascisti, non solo antifascisti", dice il sindaco uscente. "Milano è medaglia d'oro della Resistenza e questi valori non sono passeggeri ma sono quelli sui quali abbiamo costruito la credibilità di Milano".

Elezioni Milano, Sala vs Bernardo: "Neofascisti voteranno lui?"

"Sarebbe utile che con coraggio il dottor Bernardo smentisse questo atteggiamento che è profondamente sbagliato", continua Bappe Sala. "Io vorrei sapere come la pensa il dottor Bernardo, che prima dice di non distinguere tra fascisti e antifascisti, ma se poi accetta che un suo importante esponente e consigliere solleciti i voti dei fascisti sarebbe meglio saperlo. Lo dice Bastoni, conosciamo Bastoni e il suo atteggiamento e le sue attenzioni politiche". Sala ce l'ha anche e soprattutto con Massimiliano Bastoni (Lega), il quale sosterrà appunto Bernardo. Al fianco del Sindaco si è schierato l'Ampi assieme al Pd e altre forze democratiche. Tutti assieme all'attacco del Consigliere leghista il quale ha raccontato il suo rapporto con Lealtà Azione, noto gruppo di estrema destra.

Bastoni, dal suo nuovo comitato elettorale nella sede di Lealtà Azione, ha spiegato al Corriere di rivendicare i rapporti "di collaborazione da sempre con una parte di quel mondo, c'è una naturale comunanza di valori. Il mondo che io conosco appoggerà Bernardo", aveva poi continuato. E ancora: "L'antifascismo è superato. Nel 2021 non ha senso definirsi fascista, ma non la ritengo una offesa".

Anpi con Beppe Sala: "Bernardo prende distanze"

"Riteniamo gravissime le dichiarazioni del leghista Max Bastoni rilasciate in data odierna", attacca Roberto Cenati, presidente dell'Anpi provinciale di Milano. Lealtà Azione, ricorda, è "organizzazione di estrema destra che si richiama al pensiero del generale nazista delle Waffen SS Leon Degrelle e di Corneliu Codreanu, fondatore della Guardia di ferro rumena, movimento nazionalista e antisemita degli anni Trenta".

"A 76 anni dalla Liberazione dobbiamo purtroppo rilevare che il fascismo non è superato: lo dimostra la deriva xenofoba, razzista, antisemita e il clima di intolleranza che sta pervadendo l'Europa e il nostro stesso Paese", continua. "Chiediamo a Luca Bernardo di prendere le distanze da queste vergognose dichiarazioni, di rifiutare i voti di formazioni neofasciste, di non riconoscere nelle proprie liste esponenti che non si identificano nei valori dell'antifascismo e nei principi della Costituzione repubblicana nata dalla Resistenza".

Se per ora Bernardo non risponde, ecco che lo fa, a richiesta, il presidente della Regione, il leghista Attilio Fontana, che se la cava con un "Io sono liberale, democratico e antifascista, poi quello che fanno gli altri...".

Elezioni Milano, Pd con Beppe Sala

Altre critiche sono arrivate anche dalla segretaria metropolitana Pd Silvia Roggiani: "L'antifascismo non è una questione superata, perché l'antifascismo non muore mai. Se qualcuno viene discriminato sulla base della propria etnia, religione o orientamento sessuale noi non restiamo in silenzio. E non restiamo in silenzio di fronte al rischio di pericolose derive estremiste e antisemite, come non lo facciamo di fronte a uno che si candida alla guida di Milano, che si presenta come un moderato, e poi accetta il sostegno di questi movimenti. Che non distingue fascismo da antifascismo, salvo poi ritrattare le sue affermazioni. Se per Bastoni essere definito fascista non è un'offesa, per noi tutti è una sconfitta enorme".

"Ci batteremo ogni giorno per difendere i valori della democrazia, della tolleranza e della Resistenza di cui la nostra Città è medaglia d'oro", continua. "Adesso Bernardo dica apertamente se accetta o meno il sostegno di Lealtà Azione".

L'europarlamentare del Partito democratico, Pierfrancesco Majorino, aggiunge: "La destra milanese è alla canna del gas. Per tentare di supplire alle carenze del suo candidato sindaco, oggetto misterioso, oggi annuncia, attraverso Bastoni, il sostegno dell'estremismo neofascista. Uno spettacolo terrificante che rende ancora più cruciale la mobilitazione di tutti a sostegno di Beppe Sala"

Infine è intervenuto anche il deputato Emanuele Fiano: "Bastoni sostiene anche, come d'altra parte aveva già fatto il candidato sindaco Luca Bernardo, che non c'è differenza tra fascismo e antifascismo. Insiste anche sul fatto che la scelta di non concedere spazi pubblici elettorali a formazioni che non rispettano i valori costituzionali sia sbagliata: la verità è che questo signore, con l'avvallo del suo partito, ha superato ogni limite, un limite che dovrebbe essere invalicabile nella difesa dei principi della nostra Costituzione antifascista e sono assolutamente gravi la disinvoltura e la modalità con i quali esponenti di un partito di governo come la Lega se ne fanno beffa".

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