Venerdì, 21 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Afghanistan, la politica italiana ora parla di "gravissimo errore"

Crescono le tensioni a Palazzo Chigi. Meloni: "Fallimento a opera dell'amministrazione Biden"

16 Agosto 2021

Mario Draghi

Mario Draghi (fonte: lapresse.it)

L'escalation della violenza in Afghanistan e il crollo del paese in mano ai Talebani riaccendono le polemiche nella politica italiana. Più calde del sole di agosto, arrivano le parole da ogni lato dello spettro politico ed inizia a emergere un elemento comune. Alla luce di venti anni di investimenti nelle operazioni militari e di peacekeeping, ora a Palazzo Chigi e alle Camere si parla di "gravissimo errore" e di ritirata sbagliata a opera della leadership statunitense.

Afghanistan, la politica italiana ora parla di "gravissimo errore"

In una nota emessa da Palazzo Chigi si legge innanzitutto la posizione ufficiale del Governo, e per ora ancora in fase di definizione: "Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, ringrazia le forze armate per le operazioni che stanno permettendo di riportare in Italia i nostri concittadini di base in Afghanistan. L’impegno dell’Italia è proteggere i cittadini afghani che hanno collaborato con la nostra missione".

L'annuncio arriva in risposta al tam tam mediatico che ha seguito da vicino il rientro dei nostri concittadini da Kabul, dove la situazione rimane instabile e rischia di accelerare un processo di ritorno alle origini. Erano circa 70 le persone tra personale diplomatico italiano ed ex collaboratori afghani che sono atterrati nella serata di ieri all'aeroporto di Fiumicino, a Roma. E conclude la nota: "Il Presidente è in continuo contatto con il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e il Ministro degli Esteri, Luigi Di Maio. L’Italia è al lavoro con i partner europei per una soluzione della crisi, che tuteli i diritti umani, e in particolare quelli delle donne".
 
Intanto da ieri pomeriggio è iniziata la bagarre interna alle fazioni politiche del Belpaese, dove ci si scontra sulle premesse e sulle conseguenze dell'intervento in Afghanistan a partire dal 2001. La leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni, in un accorato tweet denuncia: "20 anni di diritti e conquiste cancellati in un batter d’occhio. Un fallimento dell’intero Occidente causato dalla disastrosa gestione del disimpegno dall’Afghanistan maldestramente completato dall’amministrazione Biden. Il tutto nel silenzio dei sedicenti paladini delle libertà. Biden trasforma il disimpegno dall’Afghanistan in una fuga disordinata delle truppe americane. Inizia nel peggiore dei modi l'era del Presidente Biden. Come purtroppo temevamo.

Afghanistan, accuse sui social e il silenzio dell'establishment

Anche il leader della Lega Matteo Salvini ribatte: "A Kabul, dopo la vigliacca fuga dei Paesi Occidentali, torna a sventolare la bandiera dei tagliagole islamici e degli assassini talebani. Terrorismo, violenze, paura e immigrazione clandestina all’orizzonte, quanto aveva ragione Oriana Fallaci!"

Della stessa opinione pure la controparte e leader di Italia Viva Matteo Renzi, che dichiara: "Credo che il ritiro dall'Afghanistan sia un errore: il G20 di Roma deve mettere al centro anche la lotta al terrorismo. Un errore storico. Rispetto ma non condivido la posizione di Biden, in linea con Trump che per primo voleva l'accordo coi talebani. Con loro è impossibile. Un secolo fa Churchill definì i membri della tribù Talib 'feroci come le tigri ma meno puliti; altrettanto pericolosi ma meno aggraziati'. Non è cambiato molto. Piango pensando alle donne di Kabul che saranno private di ogni diritto. Come può il mondo libero tollerare una sconfitta di tali proporzioni?"

Lo stesso segretario del Partito Democratico Enrico Letta parla di errori e mancanze che si stanno rivelando già oggi un disastro. "La fuga da Kabul e il dramma di un popolo. Un ventennio di scelte sbagliate di cui anche noi purtroppo siamo stati parte. L’Occidente esce a pezzi. E siamo solo all’inizio nel conto dei disastri", afferma sui suoi canali social. 

Nessuna dichiarazione pubblica, per ora, dall'attuale ministro della Difesa Lorenzo Guerini, deputato Pd che aveva presenziato alla cerimonia di chiusura dell'intervento dell'Esercito italiano in Afghanistan. Nel suo ultimo discorso, in quell'occasione, aveva annunciato: "Lasciamo oggi l’Afghanistan, dopo aver ottenuto sicuramente importanti risultati per la sicurezza internazionale e per la libertà, soprattutto del popolo afgano". Anche il ministro degli Affari Esteri Luigi di Maio non ha aggiorna i suoi canali social e, secondo quanto riportato dalla nota di Palazzo Chigi, sarebbe al lavoro per una soluzione immediata. Nel suo ultimo post del 14 agosto, all'alba della caduta di Kabul, diceva: "Stiamo monitorando la situazione in Afghanistan 24 ore al giorno. La priorità è mettere in sicurezza i nostri connazionali".

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x