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Salvini contro Lamorgese, la lettera aperta contro la ministra: "Fallimento annunciato"

Matteo Salvini rimbecca la ministra dopo le dichiarazioni sullo ius soli sportivo: "L'integrazione è un obbligo, non un optional"

11 Agosto 2021

Salvini contro Lamorgese, la lettera aperta contro la ministra: "Fallimento epocale"

Continua lo scontro tra il leader della Lega Matteo Salvini e la ministra degli Interni Luciana Lamorgese in tema di migranti. Dopo le ultime dichiarazioni della ministra in materia di ius soli sportivo e della situazione sbarchi in Italia, arriva la stoccata di Salvini che critica aspramente l'operato del Viminale. Per il leader della Lega, Lamorgese è un "fallimento" su tutta la linea, è stata "assente" e non si rende conto della gravità della situazione. Le parole di Salvini in una lettera indirizzata alla ministra pubblicata per 'La Stampa'.

Salvini contro Lamorgese, la lettera aperta contro la ministra: "Fallimento epocale"

Scontro aperto tra Salvini e Lamorgese, ma non un faccia a faccia. Negli ultimi giorni i due sono stati protagonisti di un animoso scambio di opinioni a tema migranti che si è palesato tra le pagine dei giornali e i tweet sui social media. Il botta e risposta si è fatto particolarmente acceso dopo che la ministra degli Interni ha rilasciato un'intervista per 'La Stampa' commentando l'emergenza migranti e parlando della possibilità dello ius soli sportivo dopo i successi dei giochi olimpici di Tokyo 2020.

Risponde Salvini, in una lettera indirizzata proprio alla ministra, nella quale la critica per essere stata "assente" e aver "fallito" nella politica migranti. "Lamorgese ha ammesso che l'emergenza c'è", scrive Salvini. Un'ammissione che non tiene conto delle colpe della ministra, e che continua a essere cieca verso le necessità del paese. Questa l'opinione del leader della Lega, che scrive: "È la cronaca di un fallimento annunciato, con il Viminale diventato sempre più marginale e alcuni drammi indelebili: penso alla morte di un minorenne dopo la quarantena a bordo della nave Allegra (ottobre2020), all'incendio su una barca al largo di Crotone con tre immigrati morti e due finanzieri feriti (agosto 2020), alle troppe fughe dai centri di accoglienza finite in tragedia".

Salvini contro Lamorgese: "Noi avremmo fatto meglio"

L'astio di Salvini deriva anche dall'attacco personale della ministra, che si era detta disponibile "ad accogliere eventuali suggerimenti" da parte del leader della Lega. Un commento che Matteo Salvini ha interpretato come sarcastico e al quale ha risposto così: "Cosa avremmo letto sui giornali se il ministro fossi stato io anziché Lamorgese? Dall'inizio dell'anno a ieri abbiamo contato 31.853 arrivi, contro i 14.935 dello stesso periodo di un anno fa e i 4.120 del 2019 (con la Lega al ministero). Lamorgese chiede suggerimenti, ma il problema è che l'immigrazione va gestita nel suo complesso. La Lega aveva e ha ben chiaro l'obiettivo: diminuire le tragedie del mare e difendere i confini. Per questo eravamo intervenuti a 360 gradi. Noi avevamo approvato i Decreti sicurezza, prevedendo la possibilità di vietare l'ingresso nelle acque territoriali. Avevamo cancellato l'assurdità dei permessi cosiddetti umanitari. Incrementato la possibilità di tenere i clandestini nei centri permanenti per i rimpatri, in attesa di espulsione. Tagliato i costi dell'accoglienza. Chiuso i mega centri come il Cara di Mineo e altre vergogne sparse per l'Italia. Avevamo confermatogli accordi con la Libia".

Parole di grande sicurezza da parte di Matteo Salvini, che anche in materia di ius soli non si lascia intimidire dalla prospettiva, di recente accolta dalla ministra, di considerare la proposta del direttore del Coni per i casi di atleti promettenti. A tale proposito Salvini ha scritto: "Ritengo discriminatorio riflettere sulla cittadinanza dopo le emozioni che i nostri atleti ci hanno regalato a Tokyo: uno sportivo non ha più diritti di un idraulico o di un cameriere. L'integrazione è un obbligo, non un optional, e per questo la scuola è fondamentale. Più volte, Lamorgese ha fatto annunci o proposte rimaste lettera morta: dagli accordi per i ricollocamenti, fino al Mes di cui si era proclamata fiera sostenitrice. Credo che anche per lo Ius soli verrà smentita dai fatti, ma temo che il solo parlarne incentivi gli arrivi irregolari".

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