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Vaccino Covid, Michetti: "Io l'ho fatto, ma bisogna rispettare chi non vuole"

Il candidato Sindaco di Fratelli d'Italia a Roma: "Diritto di ognuno decidere della propria vita"

06 Agosto 2021

Vaccino Covid, Michetti: "Io l'ho fatto, ma bisogna rispettare chi non vuole"

Fonte: lapresse.it

In merito al vaccino Covid, "io mi sono vaccinato con consapevolezza, ma rispetto l'idea di chiunque la pensi in maniera diversa da me", afferma il candidato del centrodestra a sindaco di Roma Enrico Michetti, ospite a 'L'aria che tira' su La7. "Penso che in tutti questi provvedimenti vada bilanciato il diritto alla salute e al lavoro. E' un equilibrio che deve trovare il Governo, è sua responsabilità", aggiunge. "Se lo fa il governo è chiaro che la devo condividere perché hanno una cabina di regia e probabilmente ritengono che ci sia un rischio ma rispetto anche chi ritiene di pensarla in maniera diversa e non si vaccina perché è diritto di ognuno decidere della propria vita".

Vaccino Covid, Michetti: "Io l'ho fatto, ma bisogna rispettare chi non vuole"

"Sono un giurista", continua Michetti, "invitare qualcuno alla somministrazione di un farmaco di cui non conosco nulla sarebbe superficiale. Io posso dare il mio esempio, mi sono vaccinato e ho il green pass ma non è serio che parli dei calcoli del cemento armato". Pentito di aver abbandonato il dibattito tra candidati? "No, credo sia stato un atto dovuto. Se c'è un paziente che ha problemi, i medici dovrebbero prestare soccorso al paziente piuttosto che mettersi a litigare tra loro. Roma è un paziente che ha bisogno d'aiuto e su questo bisogna dare il buon esempio, ossia occuparsi dei problemi della città e pacificare". "Temo l'astensionismo. Noi dobbiamo proporre un sogno, come ripulire Roma, come renderla sicura ed efficiente e su questo dobbiamo far innamorare i cittadini di Roma se questo non accadesse sarebbe il più grande fallimento"

E ancora: "A Roma c'è un problema sicurezza. Le stazioni, ad esempio, sono luoghi che potrebbero presentarsi in maniera diversa. Riunirei immediatamente un tavolo per la sicurezza con i vertici del Viminale, forze dell'ordine e prefetto e tutti gli attori della vicenda. Un tavolo permanente che si riunisca una volta a settimana e individui le piazze di spaccio e tutto ciò che offende la legalità".

 

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