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Ddl Zan, per ora pericolo scampato: testo in aula al Senato dopo la pausa estiva

Faraone (Italia viva): "I diritti da oggi vanno in vacanza"

03 Agosto 2021

Ddl Zan, per ora pericolo scampato: testo in aula al Senato dopo la pausa estiva

Fonte: lapresse.it

Ddl Zan sarà al Senato a settembre, dopo la pausa estiva. La conferenza dei capigruppo a Palazzo Madama ha respinto la proposta presentata dal capogruppo di Italia Viva, Davide Faraone, di trovare un accordo per portare in aula il ddl Zan e procedere alla discussione generale del provvedimento, prima della pausa estiva dei lavori dell'assemblea. In pratica, per adesso abbiamo scampato all'ennesima legge liberticida, che tra l'altro avrebbe fatto compagnia al Green pass.

Tuttavia, difficile non criticare Pd e M5s sul motivo di questa posticipazione. A settembre, infatti, mancherà appena un mese alle elezioni amministrative. I due partiti, dunque, paiono desiderosi di continuare a cavalcare l'onda "della battaglia dei diritti civili" per provare a racimolare qualche voto.

Ddl Zan, testo in aula al Senato dopo la pausa estiva

“Da oggi i diritti sono ufficialmente in vacanza: la proposta di Italia Viva di cercare l’intesa e portare in aula già domani il ddl Zan non ha trovato adesioni", ha fatto sapere lo stesso Davide Faraone. "Pd e 5S che per settimane non hanno parlato di altro hanno preferito un buen retiro estivo, seguiti dai principali quotidiani da cui sono scomparsi non solo i titoli ma anche i trafiletti sulla legge che apriva le prime pagine". 

D'altra parte si sapeva già come sarebbe andata a finire. "Che fine ha fatto il ddl Zan? Fino a solo un paio di settimane fa ci facevano paginate di giornali, aperture di tg. Adesso è scomparso dai radar, sembra di vivere in un piano parallelo della realtà. Non vorrei dipendesse dal fatto che Fedez è andato in ferie", aveva ironizzato appena qualche giorno fa il sottosegretario all'Interno Ivan Scalfarotto, di Italia Viva. "Vedo il rischio concreto che la legge finisca su un binario morto", ha continuato. "A settembre saremo impegnati nella discussione di importanti disegni di legge legati al Pnrr, e subito dopo inizia la sessione di bilancio. Per di più non è previsto che in quella finestra si esaminino leggi di spesa, com'è il ddl Zan. Ecco perché se lo si vuole approvare lo si deve calendarizzare in Aula prima della sospensione estiva, nei prossimi giorni. A meno che Pd e M5s non abbiano fatto tutto un loro calcolo: se sono disposti ad aspettare fino a settembre, poco prima delle elezioni, evidentemente sperano di raccogliere un tornaconto elettorale. E però così lasciano nel limbo tutte quelle persone che giustamente chiedono una forma di tutela dalle discriminazioni di cui sono oggetto. Sembra quasi che sia più conveniente scriversi 'ddl Zan' sulle mani che in Gazzetta ufficiale", continua Scalfarotto.

Infine: "Non capisco come Pd e M5s, che hanno fatto di tutto per portare il testo in Aula, adesso non mostrino la volontà di volerlo discutere. Noi nella conferenza dei capigruppo abbiamo avanzato la nostra richiesta. Ci aspettiamo che se si oppongono ci dicano almeno il perché. Sui diritti delle persone non si scherza".

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