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Ius soli, Salvini risponde a Malagò: "Godiamoci le medaglie, non serve cambiare legge"

Il leader della Lega commenta le parole del presidente del Coni, che ha colto l'occasione delle Olimpiadi di Tokyo 2020 per rilanciare il dibattito della cittadinanza

02 Agosto 2021

Ius soli, Salvini risponde a Malagò: "Godiamoci le medaglie, non serve cambiare legge"

Matteo Salvini (fonte foto Lapresse)

Sul tema dello Ius soli non si discute. Nemmeno se le Olimpiadi fanno da trampolino per rilanciare il tema degli sportivi cresciuti in Italia, ma di origini non italiane. Il leader della Lega Matteo Salvini ha voluto farlo presente al presidente del Coni Giovanni Malagò, che proprio nelle ore successive al trionfo di Jacobs nei 100 metri piani ha rimesso lo sport sul piano della politica.

Ius soli, Salvini risponde a Malagò: "Godiamoci le medaglie, non serve cambiare legge"

"Godiamoci le medaglie, non c'è bisogno di cambiare alcuna legge", ha detto Matteo Salvini, ospite di SkyTg24, tornando sul tema dello Ius soli sportivo rilanciato ieri da Giovanni Malagò.

Il presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano aveva infatti detto ai microfoni di Tokyo2020: "Sono anni che c'è una formidabile polemica intorno al tema dello Ius soli. Noi abbiamo sempre sostenuto, come mondo dello sport, che è un tema politico e non vogliamo fare politica ma occuparci di sport. Non riconoscere lo ius sportivo è qualcosa di aberrante, folle. Oggi più che mai questo discorso va concretizzato", ha detto ieri Malagò da Casa Italia a Tokyo, dopo lo storico exploit degli azzurri nell'atletica con le medaglie d'oro di Marcell Jacobs nei 100 metri e Gianmarco Tamberi nel salto in alto.

"A 18 anni e un minuto chi ha quei requisiti deve avere la cittadinanza italiana, non che a 18 anni inizia una via crucis", ha detto Malagò. "La risposta migliore l'ha data Mario Draghi che un quarto d'ora dopo le gare, e mi ha fatto un piacere enorme, mi ha chiamato commosso, orgoglioso, entusiasta, mi ha fatto i complimenti. Poi gli ho passato gli atleti e li ha invitati entrambi a Palazzo Chigi con Stefano Mei e il ct La Torre. Questa è la risposta migliore", ha poi concluso il capo dello sport italiano. 

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