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Giornata internazionale contro l'omofobia, Mattarella: "Rifiuto ogni discriminazione"

Enrico Letta: "Ora approvare subito il Ddl Zan"

17 Maggio 2021

Giornata internazionale contro l'omofobia, Mattarella: "Rifiuto ogni discriminazione"

Fonte: lapresse.it

Il 17 maggio, durante la Giornata internazionale contro l'omofobia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto per "ribadire il rifiuto assoluto di ogni forma di discriminazione e di intolleranza". Questa "è l’occasione" giusta per farlo, dice. Secondo Mattarella bisogna inoltre "riaffermare la centralità del principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione e dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea".

Giornata internazionale contro l'omofobia, Mattarella: "Rifiuto ogni discriminazione"

"Le attitudini personali e l’orientamento sessuale non possono costituire motivo per aggredire, schernire, negare il rispetto dovuto alla dignità umana", dice il presidente della Repubblica. "Laddove ciò accade vengono minacciati i valori morali su cui si fonda la stessa convivenza democratica", continua. "La società viene arricchita dal contributo delle diversità. Disprezzo, esclusione nei confronti di ciò che si ritiene diverso da sé, rappresentano una forma di violenza che genera regressione e può spingere verso fanatismi inaccettabili".

"La ferita inferta alla singola persona offende la libertà di tutti. E purtroppo non sono pochi gli episodi di violenza, morale e fisica che, colpendo le vittime, oltraggiano l’intera società", ha concluso il Capo dello Stato. "Solidarietà, rispetto, inclusione, come ha dimostrato anche l’opera di contrasto alla pandemia, sono vettori potenti di coesione sociale e di sicurezza".

Giornata internazionale contro l'omofobia, Letta: "Subito Ddl Zan"

Non si è fatto attendere l'intervento, in merito, del Segretario del Pd Enrico Letta, il quale ne ha approfittato per rilanciare sul Ddl Zan, recentemente finito nel mirino delle polemiche. "Celebriamo la Giornata internazionale contro omofobia, bifobia, transfobia con un impegno concreto: approvare subito il Ddl Zan. Il Senato deve fare in queste settimane un gesto concreto per i diritti approvando la proposta del Pd".

Ddl Zan, c'è l'ok di Conte e del Movimento 5 stelle

"La giornata internazionale contro l'omofobia, la transfobia e la bifobia è di stimolo alla riflessione ma anche all'azione: dobbiamo adottare tutte le iniziative utili a realizzare l'efficace quadro dei principi scolpiti nella nostra Costituzione - ha affermato l'ex presidente del consiglio Giuseppe Conte -. Il fondamentale principio di uguaglianza, previsto all'articolo 3, rimane carta straccia se non trova riscontro nelle nostre strade, nelle nostre case, nelle nostre discussioni e nei nostri atteggiamenti quotidiani. Il Ddl Zan è un passo avanti in questa direzione, per contrastare più efficacemente ogni forma di discriminazione. È triste constatare che in Italia ci sia bisogno di dover approvare una legge per porre un freno a odio, violenze e atti discriminatori collegati all'orientamento sessuale. Ma purtroppo abbiamo questa urgenza, e sulla tutela piena ed effettiva dei diritti e delle libertà fondamentali della persona non possiamo permetterci nessun rinvio". 

Anche Luigi Di Maio, altro pentastellato, si è detto d'accordo per l'approvazione immediata del Ddl Zan. "Oltre a celebrare una giornata, servono gesti concreti. In Parlamento bisogna accelerare con la legge contro l'omotransfobia. Serve uno scatto di civiltà, basta tentennamenti sul ddl Zan", ha scritto in un tweet il ministro degli Esteri.

Da registrare anche l'intervento di Laura Boldrini, deputata del Pd: "Siamo ad un passo da un traguardo storico: dare all'Italia una legge attesa da decenni. Non sprechiamo questa occasione. Approviamo subito il ddl Zan! Facciamo vincere amore, libertà e diritti!". 

Ddl Zan, tensioni anche all'interno del Pd: il sospetto della mossa anti Salvini

Il Ddl Zan, il disegno di legge che vorrebbe modificare due articoli del codice penale ampliando la cosiddetta legge Mancino del 1993, continua in realtà a fare discutere da settimane. Ci sono due forze. La prima composta dal Centrosinistra, che (quasi) unito vorrebbe che sia approvato subito. Dall'altra la Lega e Fratelli d'Italia, che ritengono che prima debba essere modificato. Questo perché, così come è scritto, "limiterebbe la libertà d'espressione", ha detto infatti Matteo Salvini. E ancora: "Verrebbe punito anche chi dice che solo le coppie eterosessuali dovrebbero adottare un bambino". 

Giornata contro l'omofobia e Ddl Zan, Marcucci: "Rispetto per chi la pensa diversamente"

Nelle ultime ore, tuttavia, sempre in merito al Ddl Zan, si sono registrate tensioni anche all'interno del Pd, in particolare in Senato. Il senatore Marcucci, che si è detto disponibile a votarlo, chiede infatti anche "rispetto per chi la pensa diversamente". "Avremmo potuto trovare maggiore consenso con il centrodestra, dovevamo evitare una discussione su blocchi ideologici", incalza poi Valeria Valente.

Ma non sono i soli. Nella polemica si è inserita, a gamba tesa, anche Valeria Fedeli, la quale spiega di condividere le valutazioni della collega sopra citata: "Condivido in pieno le valutazioni della collega Valente. Stiamo parlando di una legge penale, non una legge che previene. C’è una parte dell’opinione pubblica che chiede una norma per proteggere di più la comunità Lgbt. Dovevamo lasciare fuori la violenza sulle donne che ha altre motivazioni. Vogliamo portare a casa una legge, ma sapendo che esiste il voto segreto, vorrei sapere come si fa? Noi ora in Senato dobbiamo audire tutte le associazioni ignorate alla Camera".

Mentre Stefano Collina, per il quale "la legge Zan rischia di essere la piattaforma ideale per altre leggi meno condivise", ammette che "ci sono delle richieste di modifica da accettare". Quindi "lottiamo per difendere chi deve essere protetto, ma evitiamo derive legislative".

Ddl Zan, tensioni anche all'interno del Pd: il sospetto della mossa anti Salvini

In questo momento, sono in molti a pensare che dietro il dibattito sul Ddl Zan si celi una sorta di strategia finalizzata a minare il consenso elettorale di Matteo Salvini e della Lega. Il capo del Carroccio, stando agli ultimi sondaggi (e per "ultimi" si intendono quelli degli ultimi mesi) ha perso parecchi consensi. Questo soprattutto a fronte della sua scelta di aderire al Governo targato Mario Draghi, assieme appunto a Pd e Movimento 5 stelle, tra gli altri. In questa ottica, il Ddl Zan, il quale forse avrebbe potuto essere approvato anche qualche mese fa, quando cioè Pd e Movimento 5 stelle erano al Governo senza la Lega, potrebbe essere visto come uno sgambetto a Matteo Salvini.

Infatti, ora, se il Ddl Zan venisse approvato con la Lega al Governo, Salvini potrebbe rischiare di perdere ancora elettori. Ma non se la passerà certo meglio nemmeno in caso contrario. Se cioè il disegno di legge non venisse approvato. In quanto, se andasse in scena quest'ultima ipotesi, verrebbe sommerso da critiche da ogni angolo della politica, dell'informazione e anche dello spettacolo (come dimostra il caso Fedez). Dunque per Salvini si metterebbe male lo stesso. In entrambi i casi il rischio di una fuoriuscita di elettori dal bacino elettorale della Lega sarebbe infatti alta. Questo il "calcolo" politico si ritiene abbiano fatto Pd e 5 stelle.

Difficile sapere se è veramente così. Certo è che sarebbe un "calcolo" di poca durata, un "calcolo" che non ha per intenderci una visione del futuro (come molte delle scelte politiche del Pd, per altro). Lo dimostrano gli stessi sondaggi: ogni elettore che perde Matteo Salvini è un elettore che guadagna Giorgia Meloni. Letta e i suoi, per questo motivo, rischierebbero di fortificare comunque un nemico al posto di un altro, mentre anche loro vedrebbero scemare parte dell'elettorato stanco, in questo momento storico, di sentire parlare del Ddl Zan.

Ddl Zan, Luigi Zanda: "L'approvazione sarebbe un colpo per il Pd"

"Se dovessimo fallire l’approvazione del Ddl Zan sarebbe un colpo per il Pd", ha intanto commentato Luigi Zanda. "Perché è una legge che porta il nostro nome". Per la vice presidente dei senatori del Pd, Caterina Biti, "il Ddl Zan è una legge di giustizia. E nel contesto attuale - nel 2021 in Italia - è innegabile che sia necessario avere questa legge piuttosto che rischiare di non averla. Certo, ci possono essere imprecisioni e ogni legge è perfettibile, ma il dibattito pubblico è concentrato più su questioni che non sono nella legge e che vengono usate strumentalmente per affossarla. Per questo sono convinta che il ddl Zan sia da approvare e presto".

"Condivido l'obiettivo di avere una norma che sanzioni reati contro la comunità Lgbt", si inserisce il senatore Mino Taricco all’assemblea. Tuttavia "non condivido il modo in cui il Pd ha affrontato questa discussione, attaccando chi la pensa diversamente. Io ve lo dico chiaramente, questo disegno di legge va cambiato".

Infine il senatore Andrea Marcucci si dice "disponibile a votare questo testo così com’è, con i suoi limiti ed i suoi errori". Eppure, aggiunge, "abbiamo il bicameralismo, un testo che viene approvato alla Camera non può essere immodificabile. Ci sono degli spunti specifici che possono essere accolti per rimandare il testo alla Camera per un ritorno veloce qui" e "sono preoccupato diversamente che in questo modo in realtà si rischi la bocciatura con i voti segreti". "Il confronto con i gruppi parlamentari - conclude il dem - doveva essere fatto prima, bisogna avere rispetto etico e politico per chi la pensa diversamente".

Ddl Zan, tanti pro e pochi contro, almeno secondo Enrico Letta

"Sarò il segretario più rispettoso della storia del Pd sulla pluralità di idee e posizioni e vedo qui unità di impianto: l'Italia deve un fare passo avanti di civiltà. Con il Ddl Zan può farlo". Queste le parole del Segretario del Partito democratico Enrico Letta intervenendo all’assemblea dei senatori del suo stesso partito.

“Non ci sono più le condizioni politiche per un terzo passaggio parlamentare. Fuori il dibattito si è radicalizzato non per colpa nostra: tra di noi la discussione è seria e legittima", dice ancora Letta. "Ma il Pd non si deve far mettere i piedi in testa da idee retrograde della Lega. Mi assumo la responsabilità di chiedervi di approvare la legge così com'è", conclude il segretario dem.


 

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