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Soldi all'editoria, Di Battista: "Il Governo di assembramento letale si è mosso"

L'ex pentastellato: "Come era prevedibile esponenti del PD come la Serracchiani hanno già esultato"

25 Febbraio 2021

Soldi all'editoria

Fonte: lapresse.it

L'ex pentastellato Alessandro Di Battista, uscito dal Movimento 5 stelle dopo il varo del Governo Draghi, attacca l'esecutivo che, a suo dire, ha già cominciato a distribuire soldi pubblici all'editoria. "Pochi giorni fa", dice Di Battista, "nel silenzio generale (salvo rare e meritevoli eccezioni) il governo dell'assembramento letale ha posticipato al 2023 l'entrata in vigore dei tagli ai contributi pubblici all'editoria. Sia chiaro, ci sono realtà editoriali che fanno cultura (poche ma ci sono). Ma qui siamo alla follia".

Soldi pubblici all'editoria

Quello del sostegno pubblico ai giornali era uno dei temi forti al momento della nascita del Movimento, molto caro tra l'altro al suo fondatore Beppe Grillo. Alessandro Di Battista sembra ora tornare all'arrembaggio sul tema per dimostrare quanto il non più suo Movimento sia cambiato. "Quotidiani che appartengono a politici e che fanno politica diffamando ed insultando, continuano a ricevere denaro pubblico", continua Di Battista.

E ancora: "Nel 2019 oltre 5 milioni di euro, sono finiti nelle casse di Libero, un giornale che appartiene ad Antonio Angelucci, attuale deputato di Forza Italia, partito di governo. Ovviamente i giornalisti ed i lavoratori del settore, come tutti, hanno diritto agli ammortizzatori sociali in tempo di crisi".

"Ma perché continuare a pagare per mentire?", si chiede poi Alessandro Di Battista. "Come era prevedibile esponenti del PD come la Serracchiani hanno già esultato". Naturalmente, infine, dato l'argomento, l'ex grillino cita Berlusconi, nuovo alleato del Movimento, e altra frecciatina a quest'ultimo. "Nel frattempo Berlusconi ha piazzato un suo uomo, Giuseppe Moles, sottosegretario all'editoria nel governo Draghi. In pratica colui che si occuperà del finanziamento pubblico ai giornali è collega di partito di colui il quale grazie ai finanziamenti campa. Tu chiamala se vuoi...restaurazione...."

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