Lunedì, 01 Marzo 2021

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Caso Palamara, De Magistris: "I membri del Csm devono essere sorteggiati"

De Magistris, sindaco di Napoli ed ex giudice, si è detto favorevole al sorteggio dei membri del Csm proprio per evitare episodi come quelli del noto caso Palamara

23 Febbraio 2021

Caso Palamara, De Magistris: "i membri del Csm devono essere sorteggiati"

Traditori: non ci sono mezze misure, secondo il sindaco di Napoli ed ex magistrato Luigi De Magistris nel definire i suoi colleghi coinvolti nell’ormai noto scandalo delle toghe.

“Qui c'è gente che ha tradito, magistrati che hanno giurato fedeltà alla Costituzione e l'hanno tradita. Hanno fatto bene i 67 giudici che si sono rivolti direttamente al Capo dello Stato Sergio Mattarella per chiedere un intervento urgente. Il livello che si è toccato è talmente basso che non mi sembra che la magistratura riesca a liberarsi dalle catene che si è data volutamente da sola” è stato il commendo di De Magistris ad Adnkronos, che ricorda anche aspetti poco piacevoli del suo passato, per esempio quando" venni fermato con il tritolo istituzionale" perché "stavo indagando sui livelli di collusioni talmente alti che fui bloccato".

Secondo De Magistris, anche l’idea proposta dai 67 giudici firmatari di scegliere i componenti del Csm mediante sorteggio non è da scartare. "Appena entrato in magistratura e negli anni a seguire se qualcuno mi avesse chiesto che ne penso di una legge che prevede il sorteggio avrei avuto una reazione di totale disappunto” ha spiegato De Magistris “se oggi invece, a distanza di anni, e dopo quello che ho visto con i miei occhi in magistratura, arrivo a ritenere che forse è un male estremo e necessario per dare una scossa, è perché sinora, da quello che appare, il livello che si è toccato è talmente basso che non mi sembra che la magistratura riesca in qualche modo a liberarsi da sola delle catene che si è volutamente data".

"Quindi io comprendo questa lettera e ne comprendo lo spirito, l'indignazione, la grande motivazione costituzionale fondata sui valori di autonomia e indipendenza che non è solo dall'esterno ma anche dall'interno” ha proseguito il sindaco di Napoli “perché quando l'autonomia e l'indipendenza è minata dall'interno dal sistema delle correnti, dal sistema Palamara per capirci, allora la situazione è grave a va affrontata, ecco perché condivido questa lettera".

"Parliamoci chiaro” ha poi proseguito l'ex pm “il sorteggio è una sorta di sconfitta, ma forse in alcuni momenti ammettere una sconfitta, per ripartire, avendo la Costituzione salda, potrebbe anche essere una soluzione. Poi la si cerca di contemperare, non è un sorteggio secco, si può trovare una formula, però la proposta in questo momento la trovo condivisibile".

Per il sindaco di Napoli"se si mina la fiducia nella magistratura è come si se stesse incrinando la tenuta democratica del paese, quindi bisogna fare di tutto perché si recuperi. E per recuperare uno Stato forte deve riconoscere i propri errori".  

De Magistris ne ha, anche, per l’ex presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che “ invece di tutelare le indagini e i magistrati che nella periferia del paese cercavano di contrastare il crimine nelle forme più insidiose, ha dato il bollino definitivo da Presidente del Csm. Uno Stato forte deve avere il coraggio di ammettere i propri errori". "Era talmente alto il livello di collusioni che il sistema ha dimostrato di avere gli anticorpi, noi eravamo fuori dal sistema e potevamo essere fermati. Come? Non con il tritolo ma con il tritolo istituzionale" ha concluso De Magistris.

 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

iGdI TV

Articoli Recenti

Più visti