Martedì, 03 Marzo 2026

Seguici su

"La libertà innanzi tutto e sopra tutto"
Benedetto Croce «Il Giornale d'Italia» (10 agosto 1943)

Stellantis, impianto a Cassino fermo dal 2 al 16 gennaio; nel 2025 prodotte meno di 18 mila vetture, 13 mila veicoli stimati per il 2026

Lo stop dello stabilimento di Cassino è in corso da metà dicembre, interessati i reparti lastratura, verniciatura e assemblaggio; gli operai passeranno da ferie a Contratto di solidarietà

30 Dicembre 2025

Stellantis, impianto a Cassino fermo dal 2 al 16 gennaio; nel 2025 prodotte meno di 18 mila vetture, 13 mila veicoli stimati per il 2026

Antonio Filosa, AD Stellantis

L’impianto di Stellantis a Cassino annuncia nuovamente uno stop, il prossimo sarà dal 2 a 16 gennaio. Nel 2025 la produzione dei veicoli non ha superato le 18 mila unità e la stima per il 2026 arriva a 13 mila vetture.

L’avvio del 2026 non segnerà una ripresa per lo stabilimento Stellantis di Cassino. La produzione resterà infatti sospesa anche all’inizio del nuovo anno, in continuità con quanto avvenuto nei mesi precedenti, lo stop è già in corso da metà dicembre.

Stellantis, la produzione in Spagna si avvicina a 1 milione di veicoli nel 2025; flessione limitata al 3,3% rispetto al 2024

Lavoratori

La comunicazione è stata trasmessa lunedì 29 dicembre. Al termine delle festività, il personale non rientrerà in fabbrica ma passerà direttamente dalle ferie al Contratto di solidarietà. In questo modo, l’interruzione delle attività produttive raggiungerà complessivamente circa un mese.

Lo stop interesserà i reparti di lastratura, verniciatura e assemblaggio. La frequenza delle fermate conferma una difficoltà che non viene più considerata temporanea. La stima delle vetture prodotte per il 2026 risultano contenute, in particolare per i modelli Alfa Romeo.

Stellantis riporta gli operai in Italia dalla Serbia, i lavoratori di Cassino verso Mirafiori per produrre 100mila Fiat 500 ibride

Ripercussioni esterne

La riduzione dell’attività produttiva ha ripercussioni sull’intero territorio, che storicamente basa una parte rilevante del proprio equilibrio economico e occupazionale sull’automotive. L’assenza di nuovi modelli nel breve termine, con arrivi previsti non prima del 2027 o 2028, e il basso livello di utilizzo degli impianti alimentano il rischio di un progressivo ridimensionamento del sito.

Le organizzazioni sindacali hanno espresso una posizione critica. Secondo la Uilm, alla contrazione produttiva si affiancano annunci non accompagnati da un piano industriale definito. Il tema della riconversione, spiegano, resta privo di contenuti concreti. Già alla fine del 2024 i vertici sindacali avevano promosso iniziative simboliche davanti ai cancelli dello stabilimento.

Possibili cause

Alla base delle difficoltà di Cassino vengono indicati i ritardi legati ai programmi Alfa Romeo e allo sviluppo della piattaforma Stla Large. Le nuove generazioni di Giulia e Stelvio, inizialmente previste tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, hanno subito uno slittamento significativo. L’avvio della produzione è ora ipotizzato non prima della fine del 2027, con una tempistica più realistica che guarda al 2028.

Il rinvio è legato alla necessità di modificare la piattaforma Stla Large, progettata in origine per veicoli esclusivamente elettrici, per renderla compatibile anche con motorizzazioni ibride. Stellantis ha scelto di puntare su una maggiore flessibilità tecnica, in risposta a una domanda di mercato che continua a richiedere soluzioni non esclusivamente elettriche.

 

Il Giornale d'Italia è anche su Whatsapp. Clicca qui per iscriversi al canale e rimanere sempre aggiornati.

Commenti Scrivi e lascia un commento

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

x