Iran, al via summit Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Pakistan a Islamabad, Usa verso invasione di terra, Ghalibaf: "Vi aspettiamo"
Mentre a Islamabad sono arrivati i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Egitto e Turchia per due giorni di colloqui col Pakistan sulla misure per "allentare le tensioni" in Medio Oriente, gli Usa si preparano ad un'invasione di terra come parte della "exit strategy". Ghalibaf avverte che l'esercito iraniano è in attesa dei Marines per punire i partner regionali Usa
Sono in corso, a Islamabad, i primi colloqui diplomatici volti a trovare una soluzione alla grave crisi in Medio Oriente iniziata ormai quasi un mese fa. Il summit, avviato oggi, 29 Marzo, e che durerà anche domani - fa sapere un alto funzionario del Ministero degli Esteri pakistano - consisterà in un incontro quadrilaterale tra Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto. Le delegazioni sono già al lavoro, mentre da Teheran arrivano i ringraziamenti verso gli alleati pakistani per gli sforzi di mediazione. Mentre la diplomazia cammina, gli Stati Uniti però sembrano prepararsi ad una vicina operazione di terra; il Presidente del Parlamento iraniano ha "accolto" la sfida: "Vi stiamo aspettando".
Iran, al via summit Arabia Saudita, Turchia, Egitto, Pakistan a Islamabad, Usa verso invasione di terra, Ghalibaf: "Vi aspettiamo"
Dopo oltre un'ora di colloqui telefonici intercorsi tra l'alleato "fraterno" iraniano, nella figura del Presidente Masoud Pezeshkian, e il premier Shehbaz Sharif, il Ministero degli Esteri pakistano ha annunciato i colloqui a Islamabad. Nella capitale pakistana sono infatti arrivati i ministri degli Esteri di Arabia Saudita, Adel al-Jubayr, quello di Turchia, Hakan Fidan, e d'Egitto, Sameh Shoukry, pronti per due giorni di colloqui insieme al ministro pakistano Ishaq Dar per scandagliare tutte le opzioni percorribili per porre fine alla guerra Usa-Israele contro l'Iran. Obiettivo di questa fase, chiarisce Dar, sarà quello di "allentare le tensioni nella regione", con la partecipazione come ospite speciale del premier pakistano Shehbaz Sharif. La situazione sul fronte diplomatico è fragile, ma per il Pakistan il ruolo di mediazione diplomatica è significativo dal momento che il Paese dipende dal Golfo per le importazioni di petrolio e gas.
Intanto la strategia di negoziazione di Trump procede: da un lato accordi diplomatici, dall'altro lo schieramento di soldati per una futura operazione di terra. Secondo quanto riportato dai media Usa, il Pentagono sarebbe pronto a inviare "boots on the ground" per la durata di diverse settimane con l'obiettivo di realizzare "incursioni limitate" anziché "un'invasione su larga scala", e di giungere alla conquista di Kharg. Dopo l'invio di oltre 2.500 Marines nella regione, fonti parlando di un potenziale dispiegamento di ulteriori 10mila unità umane. Mohammad Bagher Ghalibaf - l'uomo su cui Washington starebbe puntando per il post-guerra - ha accusato gli Usa di parlare di negoziati mentre preparando un attacco via terra. Secondo quanto riportato da media iraniani citati da Sky News, Ghalibaf ha avvertito che l'esercito iraniano è in attesa di tale invasione "per punire i partner regionali Usa".