Processo Nicolas Maduro, l'ex leader e la moglie in aula a New York: "Non siamo colpevoli, non possiamo pagare le spese legali"
Fin dalla prima udienza, Maduro ha respinto ogni accusa, dichiarando: "Non sono colpevole, sono un uomo onesto, il presidente costituzionale del mio Paese"
Nicolas Maduro, ex leader venezuelano catturato dagli Stati Uniti a gennaio, si è presentato in aula, a New York, per la seconda udienza del processo che lo vede accusato insieme alla moglie Cilia Flores per narcotraffico. In tribunale, l'ex presidente aveva chiesto di archiviare le accuse per via dell’impossibilità di pagare le spese legali, a causa del blocco dei fondi imposto dagli Stati Uniti: Maduro e la moglie non possono infatti accedere ai fondi del Venezuela, congelati dall’amministrazione americana.
Processo Nicolas Maduro, l'ex leader e la moglie in aula a New York: "Non siamo colpevoli, non possiamo pagare le spese legali"
L’ex leader, catturato a Caracas all’inizio dell’anno durante un blitz delle forze statunitensi, è tornato in aula per la prima volta dopo l’udienza di gennaio, quando lui e la consorte Cilia Flores si erano dichiarati non colpevoli. Entrambi sono detenuti nel Metropolitan Detention Center di Brooklyn e devono rispondere di accuse legate al traffico di armi e cocaina, reati che potrebbero comportare pene superiori ai 25 anni di carcere.
Fin dalla prima udienza, Maduro ha respinto ogni accusa, dichiarando: "Non sono colpevole, sono un uomo onesto, il presidente costituzionale del mio Paese".
La difesa contesta anche la legittimità dell’arresto, rivendicando inoltre l’immunità legata al ruolo presidenziale. Una posizione che Washington non riconosce: gli Stati Uniti, insieme ad altri Paesi, non considerano Maduro un capo di Stato legittimo già dalle elezioni del 2018.
Intanto, il suo legale Barry Pollack ha ribadito che potrebbe rinunciare all’incarico in assenza di un compenso. Il giudice Alvin Hellerstein aveva inizialmente programmato l’udienza per consentire alla difesa di esaminare le prove e definire i prossimi passaggi, fino all’eventuale fissazione del processo. Tuttavia, Pollack ha spiegato che l’Ufficio per il controllo dei beni esteri del Dipartimento del Tesoro avrebbe prima autorizzato e poi revocato il via libera all’utilizzo di fondi venezuelani per pagare le spese legali. I procuratori federali parlano invece di "un errore amministrativo" e sostengono che Maduro possa comunque disporre di risorse personali.
Nel giorno dell’udienza è intervenuto anche il presidente americano Donald Trump, assicurando che all’imputato sarà "garantito un processo giusto", ma lasciando aperta la possibilità di nuovi sviluppi giudiziari: "Immagino che ci saranno altri processi, perché lo hanno già accusato solo di una minima parte delle cose che ha fatto".