Chi è JD Vance con cui Teheran punta a negoziare la fine del conflitto: contrario a guerra contro Iran, definì Trump "dittatore"

Originario dell'Ohio, un'infanzia difficile alle spalle segnata da difficoltà economiche e divorzio dei genitori, JD Vance ha scalato i vertici sociali arrivando alla vicepresidenza alla Casa Bianca al fianco di Trump. Voce grossa del movimento MAGA, Vance è il politico più "scettico" e quanto mai "distante" dalla guerra contro l'Iran dell'establishment trumpiano

JD Vance, 41enne dell'Ohio, radici nel Midwest operaio, un passato tra le fila dei Marines che lo hanno portato in Iraq nel 2005 durante la Seconda Guerra del Golfo, oggi vicepresidente degli Usa da tempo "scettico" e "contrario" alla guerra contro l'Iran. È lui la figura-chiave che la diplomazia iraniana sembrerebbe aver preso in considerazione come valido interlocutore con cui avviare i negoziati per un cessate il fuoco definitivo in Medio Oriente. E potrebbe essere proprio Vance, voce grossa della base MAGA tenutosi finora relativamente in disparte rispetto alle mosse guerrafondaie trumpiane, la chiave di volta con cui "sbloccare" una guerra che, inizialmente, sarebbe dovuta durare solo "pochi giorni".

Chi è JD Vance con cui Teheran punta a negoziare la fine del conflitto: contrario a guerra contro Iran, definì Trump "dittatore"

James David Vance è sempre stato "scettico", se non "preoccupato per il successo" di un'operazione bellica statunitense contro il governo dell'ayatollah. Lo dichiaravano, dieci giorni fa, informatori di alto livello della Casa Bianca a Politico. Sebbene poi, a conti fatti, Vance si sia poi, almeno pubblicamente, allineato alle posizioni di 'The Donald', il vicepresidente sembra non aver mai realmente cambiato idea sulla natura del conflitto contro l'Iran, e i suoi silenzi, all'ombra degli incitamenti più guerrafondai di Kushner e dello stesso Segretario di Stato Rubio, sono stati più volte interpretati come segnali di distacco. Ora, proprio questo distacco potrebbe rappresentare per Trump l'inaspettata via di fuga dal conflitto. Ma chi è JD Vance, ex senatore dell'Ohio che definì Trump, nel suo libro Hillbilly Elegy, un "idiota" nonché "aspirante dittatore"?

Nato nell'Agosto 1984 a Middletown col nome di James Donald Bowman da una famiglia di operai dei Monti Appalachi, a Vance fu cambiato nome e cognome dalla madre dopo il divorzio dal marito. Diventò prima James David Hamel, col cognome del nuovo marito della madre, poi James David Vance, con Vance appartenente ai nonni materni. L'infanzia di JD Vance s'immergeva dunque nel contesto socio-economico dell'americano medio appartenente alle aree rurali: per questo, come da lui stesso riconosciuto, le origini familiari sono quelle comuni ai cosiddetti hillbillies, termine dispregiativo a indicare persone povere e poco istruite. La vita di JD Vance, segnata da due lauree di cui l'ultima alla Yale University, intreccia esperienze militari, studi legali e politica.

Si arruolò nel Corpo dei Marines prestando servizio in Iraq come corrispondente militare con il 2° Marine Aircraft Wing. Dopo il ritorno negli Usa e gli studi all'Università dell'Ohio e alla Yale Law School - dove ha conosciuto la sua attuale moglie Usha Chilukuri -, JD Vance si avvicina al mondo della politica lavorando come assistente per John Cornyn, senatore repubblicano, e per il giudice David Bunning. Dopo l'esperienza presso lo studio legale Sidley Austin e la venture capital di Peter Thiel, Vance diventa la figura-chiave degli ambienti repubblicani, candidandosi nel 2021 a senatore per l'Ohio e prendendo l'incarico l'anno successivo anche dietro forte endorsement di Trump.

È Vance ad essere scelto come candidato vicepresidente nel 2024, difendendo i valori tradizionali della base MAGA e dicendosi fin da subito contrario ai fondi in Ucraina e all'invio di armi a Kiev. E "scettico", per così dire, si era detto anche sui rapporti fra Washington e Tel Aviv: "non sempre gli interessi di Usa e Israele si sovrappongono" diceva Vance cercando inutilmente un distacco dalle mire belliciste di Netanyahu. Lo stesso scetticismo è quanto emerso in Vance prima degli attacchi Usa contro gli Houthi, e ora contro Teheran. "Filosoficamente un po’ diverso da me" ammetteva Trump a Mar-a-Lago riferendosi al suo vice, salvo poi precisare "penso fosse forse meno entusiasta di intervenire, ma era comunque abbastanza entusiasta". Il silenzio di Vance in queste quattro settimane di guerra in Medio Oriente ha fatto intendere la volontà del vice di "defilarsi", ovvero di non sbilanciarsi eccessivamente in un conflitto che sta distruggendo la base elettorale dall'interno.

Secondo indiscrezioni infatti, Vance si terrebbe a debita distanza da una guerra potenzialmente fallimentare con l'obiettivo di "non sporcarsi troppo le mani" e non uscire a testa bassa dalla politica Usa. Questo farebbe di lui l'arma "diplomatica" dello scontro Usa-Iran. JD Vance è padre di tre figli, sebbene la moglie Usha sia attualmente incinta del quartogenito. Indiscrezioni recenti parlavano di una possibile rottura della coppia, testimoniata dall'assenza di fede nuziale al dito di Usha e probabili tradimenti coniugali di Vance con la vedova Erika Kirk. Altre voci si erano poi successivamente accodate, puntando il dito contro Vance "sorpreso durante atti sessuali con un collaboratore di 28 anni".