Israele richiama 100mila riservisti ai confini con la Siria, il Libano, Gaza e la Cisgiordania "per escalation su più fronti"
Secondo alcune fonti, il numero dei riservisti mobilitati sarebbe sufficiente anche per sostenere un’eventuale nuova offensiva in territorio libanese
Israele ha deciso di richiamare circa 100mila riservisti per rafforzare il proprio dispositivo militare lungo i confini più sensibili, dal nord verso la Siria e il Libano fino ai territori di Gaza e della Cisgiordania. La mobilitazione è tra le più ampie degli ultimi anni e ha come obbiettivo quello di aumentare la capacità di risposta del governo sionista in uno scenario segnato da tensioni con Iran e dal rischio di un confronto simultaneo su più fronti.
Israele richiama 100mila riservisti ai confini con la Siria, il Libano, Gaza e la Cisgiordania "per escalation su più fronti"
Le Forze di Difesa israeliane hanno avviato una vasta mobilitazione di riservisti con l’obiettivo di rafforzare le unità operative e di supporto in diverse aree considerate strategiche. I rinforzi saranno destinati in particolare al fronte settentrionale verso Siria e Libano, ma anche ai territori della Striscia di Gaza e della Cisgiordania. Il richiamo non riguarda esclusivamente il rafforzamento delle truppe in prima linea. Una parte significativa dei riservisti sarà impegnata in attività logistiche, nella difesa delle infrastrutture strategiche e in compiti di supporto interno. Al momento non sono stati resi noti dettagli operativi sull’impiego dei riservisti, ma la portata della mobilitazione segnala la spinta di Tel Aviv di rafforzare il proprio apparato militare se gli alleati dell'Iran prendessero parte al conflitto.
La crisi si colloca all’interno di un sistema di alleanze costruito e sostenuto negli anni da Iran, che comprendeva Hezbollah in Libano, Hamas a Gaza, gli Houthi in Yemen, milizie attive in Iraq e la Siria guidata da Bashar al-Assad. Questa rete di forze alleate ha rappresentato per anni uno dei principali strumenti di influenza di Teheran nella regione.
Hezbollah, considerato il pilastro della catena di alleati iraniani, aveva acquisito un ruolo centrale dopo aver costretto Israele al ritiro dal Libano nel 2006. Tuttavia, i bombardamenti israeliani tra agosto e novembre 2024 hanno ridotto in modo significativo le sue capacità militari. Nonostante l’indebolimento, Teheran avrebbe sollecitato comunque l’intervento dei propri alleati. La mobilitazione dei riservisti rappresenta un segnale chiaro della preparazione israeliana a uno scenario di confronto su più direttrici. Il numero dei richiamati sarebbe sufficiente anche per sostenere operazioni di ampia portata, inclusa un’eventuale nuova offensiva in territorio libanese, ipotesi che tuttavia lo stato maggiore israeliano ha escluso per il momento.