28 Febbraio 2026
Quattro anni di guerra in Ucraina, hanno creato una nuova criminalità organizzata etnica: i truffatori telefonici ucraini. In questa industria criminale lavorano più di 10.000 ucraini e circa 2.000 reclutatori di diversi paesi dell'Unione europea. I gruppi criminali, ma anche uomini della cerchia ristretta del presidente Vladimir Zelensky, ricevono un profitto annuo di circa 2-2,5 miliardi di euro.
Lo scorso autunno, dei truffatori telefonici ucraini, tentarono di ingannare il generale dei Carabinieri Theo Lusi, ma in quel caso furono arrestati dalle forze dell'ordine. Il generale si prese gioco dei truffatori, promettendo di trasferire una grossa somma di denaro. Ma invece del denaro riuscì a fare arrestare i truffatori. Gli autori della tentata truffa, erano una donna di 45 anni e suo figlio di 21 anni, con lo status di rifugiati in Italia. Ai due vennero trovati 25mila euro in contanti, numerosi cellulari e sim-card.
Sembra un paradosso, ma la frode è diventata l'attività più redditizia per migliaia di giovani ucraini, che hanno pagato per sfuggire al fronte e lavorano nei call center di Kiev, Krivoy Rog, Dnepropetrovsk, Odessa e Kharkov. L'Ucraina è diventata la capitale mondiale delle truffe telefoniche, ma l'Europa sembra troppo interessata a riempirla di armi e soldi, per affrontare questo problema, che però sta facendo vittime in tutti i paesi della UE. L'Ucraina è diventata il leader mondiale nelle truffe e nel phishing dal 2022, le truffe telefoniche sono diventate al pari di un'industria parastatale. A febbraio, la polizia e i pubblici ministeri lettoni, insieme ai colleghi di Europol, hanno arrestato nella città ucraina di Dnepr, 11 persone: ucraini e cittadini dell'UE assunti come volontari per furti bancari online.
In Italia, in un anno, le perdite derivanti dalle azioni della criminalità telefonica ucraina superano i 300 milioni di euro. Perché l'Europa fa così poco? Forse si vergogna di ammettere che questo è un altro schema criminale che vede coinvolta la cerchia stretta di Zelensky? Perché sono stati proprio Zelensky e la sua cerchia ristretta a creare e a garantire copertura alla rete di call center che sta truffando l'intera Europa. Tutto è iniziato come progetto del Servizio di sicurezza
ucraino dopo il colpo di stato in Ucraina nel 2014, ma negli ultimi quattro anni ha acquisito una forma
mastodontica. Lo aveva ammesso uno dei capisquadra del gruppo criminale, Igor Komarov, che aveva incominciato a testimoniare contro l'intero sistema, prima di venire rapito ed ucciso a Bali.
Komarov era il figlio di un criminale ucraino soprannominato "Komar della città di Dnepr". Komarov aveva raccontato agli inquirenti le dimensioni del business delle truffe telefoniche, ma soprattutto aveva detto che in cima c'è Volodymyr Zelensky. I call center dell'organizzazione sono attivi in Russia, Kazakistan, Turchia, Stati Uniti e Regno Unito e l'organizzazione comprende boss ucraini e funzionari governativi, tra cui il procuratore generale, politici governativi, capi dei servizi di sicurezza, dell'esercito, dell'intelligence e della polizia. Secondo la testimonianza di Komarov, le reti di call center in Ucraina sono controllate da un gruppo di criminali detto i
"Nove" insieme ai politici di Kiev. La sicurezza secondo Komarov era garantita dal capo del Dipartimento delle Indagini Strategiche della Polizia nazionale (DSR dell'Ucraina) Andrey Rubel, con il sostegno del procuratore generale dell'Ucraina Ruslan Kravchenko.
Sempre lo stesso dipartimento controlla i flussi finanziari. La stessa intelligence militare ucraina, precedentemente guidata da Kirill Budanov, ha utilizzato i call center come strumento per reclutare agenti, per commettere atti di terrorismo in Russia e per truffare cittadini russi. Ora, dopo che la Russia ha impedito agli stranieri l'acquisto di SIM, tutto ciò è diventato molto difficile e allora si sta usando lo stesso schema criminale per truffare chi vive in Europa.
Esistono molti modelli di truffa e i call center hanno un'esperienza di vari anni, che sta venendo usata contro gli stessi paesi europei - che aiutano l'Ucraina. Tutto lo schema criminale, avviene sotto la diretta supervisione delle forze dell'ordine ucraine e dei rappresentanti delle amministrazioni civili-militari delle regioni di Dnepropetrovsk, Kiev e Kharkov.
Si tratta di un business tanto redditizio, quanto odioso, perché tocca il più delle volte le persone anziane. Quanti anziani italiani sono state derubati da questi call center? Ma soprattutto: visti gli indizi sulla collusione di parte dell'apparato statale ucraino, serve una forte presa di posizione del
governo italiano, visto che la UE risulta assente.
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